

Focus
«Invasi da richieste di prof e studenti»
Fausto Melgari, geometra di Progetto Casa, agenzia immobiliare presente in Corso Campi a Cremona dal lontano 1983
Agenzia “Progetto Casa”. Cresciute le domande di docenti e studenti universitari
Il “mattone” è tornato l’investimento scelto da molti cremonesi: questo uno dei dati significativi che, nel quadro generale della situazione immobiliare nella nostra città, esce dall’intervista che abbiamo realizzato al geometra Fausto Melgari di Progetto Casa, l‘agenzia immobiliare presente dal 1983 nella storica e centralissima sede di Corso Campi a Cremona.
Come valuta la situazione immobiliare a Cremona in confronto al recente passato?
«La definirei per così dire agitata, perché dopo il Covid non solo il movimento si è intensificato, ma è anche cambiato completamente il concetto abitativo. Sono stati infatti molto rivalutati aspetti che per anni erano stati considerati secondari, come per esempio terrazzi e balconi, per cui un appartamento che non ha spazi esterni oggi è molto penalizzato. Il fermento però si giustifica anche perché Cremona penso sia la città della Lombardia, insieme a Mantova, con i prezzi più contenuti. Da noi inoltre le università hanno fatto da volano al mercato immobiliare. Da aggiungere infine che l’investimento sul mattone sta dando ottimi risultati e questo è un incentivo in più per i cremonesi ad acquisti immobiliari, anche perché non esiste un prodotto bancario o assicurativo equivalente. In questo momento, anche l’appartamento meno performante può garantire rendimenti locativi ragguardevoli».
Com’è cambiata negli ultimi anni la tipologia di persone che si rivolge a voi, proprio alla luce dell’affermarsi di importanti poli universitari?
«Da qualche anno siamo stati invasi da richieste da parte dei docenti ai quali viene assegnata come sede Cremona e hanno esigenza di avere a disposizione una sistemazione in città, ma naturalmente soprattutto da studenti fuori sede. La presenza, per esempio, del Campus del Politecnico di Milano, recentemente rinnovato, offre ai genitori di studenti siciliani, pugliesi e altro, un’alternativa decisamente migliore rispetto alla sede centrale della metropoli, e alludo ai costi, alla qualità della vita e a tutto quello che ruota attorno alla vita di un universitario. Parlando concretamente, se con 500 euro al mese a Cremona si prende un appartamento in affitto, nella metropoli ce ne vuole almeno il doppio. Qualche studente, poi, decide di comprare un appartamentino, stanco di spendere tanto nell’affitto e, una volta terminati gli studi, la sua famiglia può decidere di affittarlo ad altri studenti».
Ha avuto richieste legate anche al maggior flusso turistico?
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Paolo Fornasari Granelli





