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Ancora tanto da fare

Teresa Perin

8 marzo: festa o lotta? Maria Teresa Perin (Cgil): «Sul fronte del lavoro molte emergenze»

L’8 marzo non è una festa, ma un momento di riflessione, in cui riflettere sullo stato dell’occupazione femminile, sulle disparità ancora presenti e sulle sfide culturali e sociali che attraversano il mondo del lavoro: ne è convinta Maria Teresa Perin, della segreteria Cgil Cremona. «Sul fronte del lavoro le emergenze sono diverse e si intrecciano tra loro» spiega. «Da un lato c’è la questione occupazionale: il tasso di occupazione femminile è ancora nettamente inferiore a quello maschile. Dall’altro c’è il gender pay gap, che continua a essere un problema. È vero che i contratti collettivi prevedono la stessa retribuzione a parità di mansioni, ma nei grandi numeri le donne sono più concentrate in lavori a basso reddito e meno valorizzati. Inoltre hanno meno possibilità di lavorare a tempo pieno, perché su di loro gravano ancora in larga parte i carichi di cura. Sono più assenti non per scelta, ma perché devono occuparsi della famiglia. Il divario medio annuo, che si aggira attorno ai 6mila euro, nasce da questi fattori. E ci preoccupa molto anche l’ipotesi di ridimensionare la figura della consigliera di parità, che è un riferimento importante per la conciliazione tra vita e lavoro. Figura a cui fanno riferimento, inutile dirlo, soprattutto le donne. Accanto a tutto questo c’è il tema della sicurezza: le violenze di genere non accennano a diminuire. È un problema gravissimo e il patriarcato resta al centro di queste dinamiche».
Ancora oggi le donne fanno più fatica ad accedere ai ruoli di responsabilità?
«I ruoli apicali sono ancora in maggioranza occupati da uomini, sia nel pubblico sia nel privato. Per una donna è spesso difficile accettare un incarico di vertice, perché manca una reale condivisione dei ruoli all’interno della famiglia. È un problema culturale prima ancora che organizzativo. Anche il mancato rafforzamento di un congedo parentale davvero paritario è stato un passo indietro: nel nostro Paese stiamo arretrando invece che avanzare, e questo è preoccupante»...
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Laura Bosio
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