“Corsa Rosa” a Cremona. I fondi saranno destinati alla ricerca contro il tumore al seno
«Finita la Corsa Rosa mi piacerebbe che nella mente delle persone che hanno preso parte si formi la coscienza di quello che hanno fatto e per quello che hanno contribuito. Che sia una sola persona a partecipare o duemila credo che per me e tutta l’organizzazione sia la soddisfazione più grande». È quello che si aspetta Claudio Ardigò, numero uno della sezione di Cremona dell’“Unione Italiana Sport per Tutti” che ha promosso la Corsa Rosa in programma domenica 8 marzo. Si tratta di una corsa podistica non competitiva sulla distanza di 6 o 12 km, giunta alla sedicesima edizione, aperta a tutti per dire no alla violenza di genere e promuovere la prevenzione del tumore al seno. Ci si aspetta una larga partecipazione alla manifestazione che scatterà alle ore 9 dalle Colonie Padane e prima del via la classica foto di gruppo. Per partecipare è possibile iscriversi, anche in gruppo, compilando il modulo predisposto da UISP Cremona.
La Corsa Rosa che si svolge in contemporanea in molte città d’Italia ha un forte impegno sociale. Infatti, il tema centrale dell’edizione 2026 è la lotta contro la violenza sulle donne.
«Volutamente un tema molto forte. Vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica al mondo femminile che spesso non è preso nella giusta considerazione. Bisogna parlarne attraverso convegni e presentazione di libri con gli autori: in altri termini fare in modo che in occasioni come la Corsa Rosa, le donne si sentano un po' più al centro dell’attenzione. In quest’ottica abbiamo pensato di mettere sul percorso volontari che siano solo uomini»...
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Antonio Gattulli








