Nel ruolo di sindaca oggi sono in 13, nel decennio 75/85 nemmeno una
La ricerca, frutto di mesi di lavoro di Cinzia Fontana, sarà presentata pubblicamente tra qualche mese. Ma la stessa Cinzia ne ha anticipato qualche passaggio domenica pomeriggio a Pandino durante l’affollato incontro pubblico organizzato per ricordare quanto avvenne 80 anni fa: “Il voto delle donne e alle donne” sottolinea la vicesindaca del Comune di Crema. L’anticipo – se si vuole – di alcuni contenuti che vanno a delineare e formare il significato della festa della donna in calendario dopodomani.
L’ex parlamentare, sindacalista e soprattutto prima sindaca del territorio cremasco nel 1995 si è prodotto in un lavoro di ricerca: «Chi sono state le sindache dei paesi della nostra provincia? Chi sono state le pioniere? Chi si è messa in gioco per svolgere quell’incarico intorno alla metà del Novecento, nell’immediato dopoguerra, in un periodo in cui il contesto sociale e culturale delle nostre piccole realtà locali riservava per le donne ben altro ruolo? Mia mamma, ad esempio, era una bambina, eppure a 10 anni aveva già terminato il suo percorso scolastico. Perché? Perché il fratello maggiore doveva andare all’università e la famiglia si doveva dedicare a questo”. Poche righe, sufficienti tuttavia a dipingere con grande efficacia cos’era l’ordine delle cose. “Fortunatamente - aggiunge Cinzia Fontana – notevoli passa avanti sono stati fatti».
Una ricerca che ha riguardato i 115 Comuni della Provincia. Per inciso: oggi le sindache sono 13. Per vedere la prima si è dovuto aspettare il 1959, è stata Angela Raimondi, prima cittadina di Salvirola, rimasta in carica per ben 16 anni. Di contro, nel decennio che va dal 1975 al 1985, non ce n’è più stata nemmeno una...
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