

Economia & Lavoro
Giovanni Roncalli (Coldiretti): «Pronti a giocare un ruolo di primo piano»
Mettere a sistema quattro province
An aerial view of a green and brown field being worked by a tractor, with dust billowing behind.
«Integrare tutta la filiera richiederà da parte nostra massimo rigore e attenzione»
Con le Zone di Innovazione e Sviluppo si vogliono valorizzare le specializzazioni produttive e tecnologiche di ciascun territorio.

Direttore Roncalli, in che modo il settore agricolo, rappresentato da Coldiretti, può contribuire alla costruzione di ecosistemi valorizzando innovazione tecnologica, sostenibilità e tracciabilità nelle filiere agroalimentari?
«Gli obiettivi perseguiti riflettono priorità consolidate della nostra azione sindacale, ben antecedenti all’attuale scenario. Oggi, l’opportunità offerta dalle Z.I.S., che pure travalicano il solo comparto primario, trova nel nostro territorio un punto di caduta strategico. L’endorsement siglato nelle quattro province interessate per la creazione di un Masterplan dell’agroalimentare ci vede pronti a giocare un ruolo di primo piano. La sfida è ambiziosa: mettere a sistema quattro territori geograficamente distanti, seppur accomunati da una spiccata vocazione zootecnica, richiede una sintesi economica complessa e non scontata. Il progetto punta a integrare l’intera filiera (dalla produzione agricola alla trasformazione industriale) coinvolgendo attivamente centri di ricerca, università e poli formativi. Si tratta di un impegno di vasta portata, certamente non proibitivo, ma che richiederà da parte nostra il massimo rigore e un’attenzione costante nel coordinare una pluralità di attori così eterogenea»...
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Beatrice Silenzi



