Luca Burgazzi, assessore alla espressività giovanile: «Formazione per gli operatori dell'intrattenimento»
Chi fermerà la musica, si chiedevano i Pooh. E la citazione, mi rendo conto, è da vero boomer. Ma calza a pennello per Cremona, che non solo ha scelto di non fermarla, la musica, ma ha deciso di renderla sempre più centrale, viva, diffusa. E soprattutto accessibile. Luca Burgazzi ci lavora alacremente dall’inizio del suo secondo mandato. L’Ufficio Musica è una sua “creatura” e rappresenta un presidio amministrativo e di coordinamento per un mondo ancora (troppo) legato alla sola, apprezzabile spinta del volontariato. «C’è la necessità, per operatori e associazioni, di crescere in consapevolezza e professionalità», dice l’assessore a Turismo, espressività giovanile e associazionismo. E la risposta è concreta: moduli di formazione gratuita per tutti gli operatori musicali di Cremona, finanziati con 80mila euro ottenuti da Fondazione Comunitaria. Un percorso biennale che partirà a settembre e che punta a un obiettivo chiaro: trasformare il settore in una vera industria culturale.
Si torna “a scuola”, insomma, per diventare ancora più grandi e imparare meglio ad accedere ai fondi, scrivere bandi, conoscere le tendenze del pubblico, costruire bilanci sostenibili. In cattedra, saliranno i gestori dei più grossi festival in Italia; tra i banchi, i curatori, direttori e responsabili dell’intrattenimento della nostra città.
Ai quali Burgazzi riconosce il merito di gestire già oggi (...).
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Cristiano Guarneri



