Andrea Maggioni, vicepresidente nazionale di Confesercenti: «Regole chiare e controlli su chi non è a norma»
Andrea Maggioni, vicepresidente nazionale FIEPeT-Federazione Italiana Esercenti Pubblici e Turistici di Confesercenti e referente per la Regione Lombardia, inizia facendo una fotografia della situazione: «In provincia di Cremona ci sono circa duemila pubblici esercizi con migliaia di persone che vi lavorano all’interno. Sono suddivisi in tre grandi categorie: i ristoranti (48%), i bar (42%), le attività di catering e discoteche (8%). Resta un 2% di locali di intrattenimento generici».
Esercizi commerciali, che in questo periodo saranno diventati un po’ “sorvegliati speciali”…
«Sì, dopo gli avvenimenti di Crans-Montana, sicuramente l’attenzione da parte della Prefettura e della Questura sul macro-tema della sicurezza ha avuto un input maggiore; non che non ci fosse mai stata, perché nei locali di Crema, Cremona e di tutta la provincia la sicurezza è sempre stata alta, ma, con quello che è successo all’ultimo dell’anno in Svizzera, l’argomento è salito di priorità. La normativa italiana ha due macro-autorizzazioni: quella per il pubblico spettacolo (le discoteche sostanzialmente, i concerti, i locali in cui si suona, si canta e si balla) e le attività classiche di somministrazione (bar e ristoranti), che hanno una normativa molto più easy, perché non c’è ammassamento. Si pone un problema nel momento in cui i piccoli ristoranti o i bar fanno musica dal vivo: in quel momento si switcha fuori dal seminato e ci si avvicina un pochino ai locali di pubblico spettacolo. Su questo stiamo lavorando, proprio per andare a definire bene quale sia il limite di confine, in cui servono maggiori autorizzazioni. Il direttore generale di Confesercenti della Lombardia Orientale, Stefano Boni, ha già partecipato nelle scorse settimane ad un tavolo di coordinamento con Prefettura, Questura e Vigili del Fuoco della provincia di Cremona, proprio per chiarire le zone di difficile applicazione. Come associazione di categoria abbiamo lanciato una checklist: invitiamo tutti i nostri iscritti a rivolgersi a noi per verificare in maniera veloce se siano in regola con le attività, con le autorizzazioni ed eventualmente per svolgere una funzione di supporto nell’affrontare la sfida della sicurezza, che è fondamentale per la gestione, nonché negli ambiti della finanza agevolata, dei bandi, delle convenzioni, tra cui quella con la Siae, della ricerca di collaboratori e della formazione, tutti compiti impegnativi, che richiedono un’attenzione con professionisti e consulenti esterni e con i servizi che la nostra associazione di categoria può fornire».
Uno degli aspetti più delicati di queste attività riguarda forse il divieto di somministrazione di alcoolici ai minori, specie quando questi provano ad aggirare la normativa…
«Non è assolutamente facile gestire questo tipo di clientela, perché spesso insistono per la consumazione… Io ho due locali, quindi so di cosa sto parlando. Serve la diligenza del buon padre di famiglia, che mai (...).

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Mauro Faverzani



