Il laboratorio di scrittura dell'Asst Cremona. Roberto Pezone: favorisce l'inclusione e la conoscenza delle emozioni
«La scrittura garantisce uno spazio per la riflessione, la mentalizzazione della dimensione emotiva a favore di una conoscenza più approfondita di se stessi e degli altri». E’ quanto sostiene lo psicologo psicoterapeuta cremonese Roberto Pezone, 65 anni, che lavora dall’agosto 1988 presso il nostro ospedale, dove è responsabile clinico delle attività riabilitative dell’unità operativa di psichiatria. Con lui siamo entrati nel merito di un progetto di scrittura creativa partito oltre un anno fa al fine di aiutare il benessere interiore dei pazienti in cura presso le strutture psichiatriche e il Centro Diurno di via Belgiardino.
Com’è nato il progetto “Scrivere per conoscersi scrivere per curarsi” presente in ASST?
Pezone: «Nel 2024 ci siamo resi conto della disponibilità di due volontari, il professor Gianluca Barbieri, che ha propensione al tema della scrittura e che ha ottenuto alcune specializzazioni, una su tutte quella alla Libera Università Autobiografia ad Anghiari del professor Duccio Demetrio, e il dottor Amedeo Mainardi, psicologo, dirigente per tanti anni. Insieme ai nostri operatori, Francesco Casali e Francesco Cirillo, abbiamo pensato di dare il via all’attivirtà di scrittura creativa che è partita a inizio del 2025 e che sta proseguendo».
Casali: «Tale attività, nella quale le persone non hanno l’obbligo di scrivere di sé tanto che noi la chiamiamo scrittura creativa, è inserita nel novero delle attività normali del centro diurno delle strutture riabilitative psichiatriche al numero 6 di via Belgiardino».
Perché la scrittura?
Pezone: «La scrittura costituisce una modalità attraverso la quale ogni individuo riesce ad oggettivare le proprie riflessioni, considerazioni ed emozioni all’interno di un luogo esterno al sé, rassicurante e per questo propedeutico a ulteriori elaborazioni, favorendo (...)».
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Paolo Fornasari




