Carlo Alberto Chiavegato, presidente della Consulta provinciale Studentesca: «È uno degli spazi che più frequentiamo»
In merito agli svaghi che una città offre, quali voci possono essere più autorevoli se non quelle dei ragazzi che le piazze le animano? In particolare, l’età che coincide con la frequentazione delle scuole superiori si lega alla fase in cui le uscite con gli amici rappresentano più di uno svago, bensì un vero e proprio rito sociale di passaggio obbligatorio. Carlo Alberto Chiavegato, studente di quinta del liceo scientifico G. Aselli, oltre ad essere Presidente della Consulta Studentesca Provinciale, il 27 novembre è stato eletto Coordinatore Regionale delle Consulte Provinciali Studentesche. A riportare i pensieri dei suoi coetanei fungendo “da megafono”, quindi, è abituato. «Noi ragazzi in età da scuola superiore siamo molto legati al centro – racconta –, è uno dei luoghi che frequentiamo di più. Il giovedì in Tisaneria, ad esempio, è un tipico momento di ritrovo. Poi quando d’inverno piove o fa freddo, ovviamente, optiamo per altro. Anche il Cremona Po è un luogo d’incontro popolare, perché c’è la possibilità di andare al cinema o fare shopping, però rimane secondario rispetto al centro. In tarda serata anche le discoteche sono molto frequentate, poi lì dipende anche dalla fascia dell'età: i più giovani vanno in CDL, mentre il Juliette e il MOB arrivano dopo, perché fanno serate +18, l’evoluzione di solito è questa».
Ritiene che la proposta di svago serale a Cremona, in particolare per i minorenni, sia soddisfacente?
«Sì, secondo me è adeguata. Sento molti ragazzi che dicono che a Cremona non c'è niente, non si fa nulla, ma secondo me non rispecchia molto la realtà. Lo pensa specialmente chi abita (...)».

LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 26 FEBBRAIO OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
Francesco Gamba



