

Focus
Gestire documenti, monitorare scadenze
A sinistra, Emanuele Ardigò, supply chain manager di Martino-Rossi, azienda che opera nel settore agroalimen-tare e del Food Tech. A destra, vista dall’alto dell’azienda
MartinoRossi. Emanuele Ardigò, supply chain manager: «Anche per l’analisi della qualità del mais»
L’intelligenza artificiale può avere una molteplicità di applicazioni anche in ambito aziendale. Ne è un esempio il lavoro fatto alla MartinoRossi, dove nell’ultimo anno si è lavorato per mappare la situazione e cercare di capire quali fossero le possibili opzioni.
«Non è facile, perché il settore evolve a una velocità tale che ciò che oggi è valido domani potrebbe essere già superato», spiega Emanuele Ardigò, supply chain manager dell’azienda.
«Per questo - continua stiamo procedendo con attenzione, valutando soluzioni che possano essere innovative rispetto ai nostri processi, ma anche di facile applicazione. Abbiamo individuato tre ambiti sui quali potremmo intervenire. Il primo riguarda la gestione documentale, in particolare il caricamento degli ordini ricevuti dai clienti nei nostri sistemi. Esistono da tempo strumenti di lettura ottica dei documenti, ma oggi l'evoluzione consiste nell'integrare l'intelligenza artificiale, in modo che possa leggere le informazioni e precaricarle nel gestionale. Il personale dovrà comunque verificarne la correttezza, ma si tratta di automatizzare un'attività a basso valore aggiunto, liberando tempo per compiti più qualificati. Un secondo progetto riguarda la gestione delle scadenze documentali al di fuori del sistema gestionale: assicurazioni, allegati contrattuali e documenti che possono avere date di validità diverse rispetto a quelle dei contratti principali. Per un'azienda delle nostre dimensioni, la quantità di documenti da monitorare è considerevole. Un applicativo di supporto potrebbe aiutarci a non perdere scadenze e a rendere più efficiente il lavoro.
Il terzo ambito è quello della qualità delle materie prime. Stiamo valutando l'utilizzo di lettori ottici e dell'intelligenza artificiale per analizzare il mais, distinguere le caratteristiche dei chicchi anche attraverso diverse lunghezze d'onda e classificare meglio le partite. L'obiettivo è migliorare ulteriormente il controllo qualitativo delle materie prime che utilizziamo. Sono tre progetti che puntiamo a concretizzare nel 2027».
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Laura Bosio



