Lo spettacolo al “Ponchielli”. “I sommersi e i salvati - La vergogna” con Belpoliti e Fracassi
Siamo stati capaci, noi reduci, di comprendere e di far comprendere la nostra esperienza? Ciò che comunemente intendiamo per “comprendere” coincide con “semplificare”: senza una profonda semplificazione, il mondo intorno a noi sarebbe un groviglio infinito e indefinito, che sfiderebbe la nostra capacità di orientarci e di decidere le nostre azioni... Siamo insomma costretti a ridurre il conoscibile a schema... Tendiamo a semplificare anche la storia: ma non sempre lo schema entro cui si ordinano i fatti è individuabile in modo univoco... Uno schema in cui forte è l’esigenza di suddividere il campo fra “noi” e “loro”... “Questo desiderio di semplificazione è giustificato, la semplificazione non sempre lo è. E’ un’ipotesi di lavoro...”.
Così scriveva Primo Levi nel terzo capitolo de “I sommersi e i salvati”, intitolato “La vergogna”, libro scritto poco prima di morire, nel 1986. Parole autentiche, vere e così attuali che viene voglia di mettersi a rileggerle, una sorta di bussola in questi tempi indecifrabili. Così sarà martedì 27 gennaio (ore 20.30), quando in occasione del Giorno della Memoria, le letture tratte da “I sommersi e i salvati – la Vergogna” risuoneranno dal palcoscenico del teatro “Ponchielli” attraverso le voci dell’attrice Federica Fracassi e di Marco Belpoliti, tra i massimi studiosi di Levi e curatore della sua Opera omnia (2016 -2017) per Einaudi. Durante la serata proposta dal Comune di Cremona e dalla Fondazione Teatro Ponchielli, in collaborazione con la rivista culturale Doppiozero e la Fondazione Hapax, saranno affrontati alcuni dei nodi morali più complessi dell’opera (e della vita): il sentimento della vergogna dei sopravvissuti, la “vergogna del salvato”, il peso di essere rimasti in vita al posto di altri, l’impossibilità di restituire fino in fondo, attraverso il racconto, la degradazione e l’annientamento subiti. Un’occasione per offrire strumenti critici e interpretativi al fine di comprendere la profonda attualità del pensiero leviano

«Lo spettacolo-conferenza di circa un’ora – spiega Marco Belpoliti – seguirà un percorso che si dipana da La tregua per arrivare a I sommersi e i salvati, passando anche per Kafka; Primo Levi infatti aveva tradotto dal tedesco Il processo».
Partiamo dal paradosso. Da una parte la paura di non essere creduti, dall’altra la “vergogna” di essere sopravvissuti....
«Persino agli stessi soldati americani, quando entrarono nel lager di Buchenwald, sembrava impossibile che i nazisti avessero commesso un tale crimine verso l’umanità - commenta Belpoliti -. La storia è piena di massacri, dai tempi dei Maya, degli Atzechi, ma niente era mai stato compiuto in maniera così organizzata e sistematica tanto da portare alla morte di circa 6 milioni di ebrei...
![Federica Fracassi [foto Luigi de Palma]](https://mondopadano-naxos-space-250gb.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com/mondopadano/stories/2026/01/23/internals/7d62dd45-16e7-44ee-ad0e-1ed86144bd7b.jpg)
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Carla Parmigiani




