

Attualità
Perdersi per ritrovarsi. Sulla via, tanti incontri speciali
Alla fine del Cammino, davanti alla Cattedrale di Santiago de Compostela
"Il mio Cammino", ultima puntata. Alla fine, ecco la Cattedrale. Ma come mi disse padre Fabio: «Il vero cammino comincia adesso»
Il percorso del Cammino di Santiago è solitamente ben segnalato da cippi, cartelli o semplici frecce gialle. Caratteristiche le conchiglie metalliche incastonate nei marciapiedi per segnalare la corretta direzione nei centri urbani. Eh sì, perché il simbolo universale del Camino è la concha , la conchiglia, una valva di capasanta facilmente reperibile sulle spiagge dell’Atlantico che, oltre a guidare il pellegrino nel suo incedere verso la tomba di San Giacomo, nella storia ha assunto diverse funzioni e significati: da semplice strumento per bere, a prova dell’avvenuta conclusione del pellegrinaggio sino a simbolo spirituale, con le sue scanalature che convergono verso un unico punto. Monumenti, paesaggi, colori, scorci, arte, cultura sono a continua portata di mano, ma la particolarità che rende unico il Camino di Santiago è data dai peregrinos . Camminare con loro è stato bellissimo e spesso commovente. Persone di tutte le età ed etnie, mosse da motivazioni diverse: dalla ricerca di sé stessi all’elaborazione di un lutto, da delusioni d’amore o in cerca di spiritualità, per una sfida fisica e/o mentale, per celebrare in modo indimenticabile la laurea o il sospirato traguardo della pensione e molto altro ancora. A me piace pensare che, come si dice, il rapporto peregrino/Camino sia davvero invertito: non sei tu a metterti in gioco, ma è il Cammino che ti chiama per plasmarti, cambiarti e renderti una persona migliore. Il saluto medievale e ufficiale del Camino , “ Ultreia et suseia ” è ormai in disuso e utilizzato solo al termine di qualche benedizione o particolare momento di preghiera. Quello che accomuna tutti i pellegrini è “ Buen Camino ”, parola d’ordine che può preludere a un fugace incontro o aprire mille orizzonti, con annesse chiacchierate fiume, magiche sintonie e selfie a profusione. Il fatto che fossi over 70 mi ha portato ad interagire con un gran numero di pellegrini. Più mi avvicinavo a Santiago più ricevevo complimenti per la mia “impresa”, soprattutto da chi si era inserito nel percorso da città intermedie. L’ammirazione era per il rapporto età/chilometri percorsi, con selfie obbligatorio. Non ero comunque fra coloro...
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![Tavolata di pellegrini [foto Angelo Galimberti]](https://mondopadano-naxos-space-250gb.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com/mondopadano/import_stories/2026/09/24/internals/5176a0b8-2ae1-4f4b-98a6-6b98ff5d1f8e.jpg)
![Meridiana sul Cammino [foto Angelo Galimberti]](https://mondopadano-naxos-space-250gb.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com/mondopadano/import_stories/2026/09/24/internals/b26756e7-e236-4775-bfef-dc50b791965e.jpg)
Angelo Galimberti


