Attualità
Il "mio" Cammino, terza puntata. L’importanza di viaggiare “leggeri”: meglio limitarsi al minimo indispensabile, tutto pesa sulle proprie spalle

Per ponti, valli e boschi

Puente romano a Molinaseca [foto Galimberti]

I colori accesi, la vegetazione rigogliosa e... il canto delle cicogne

Il Cammino di Santiago è ricco di strutture per ospitare gli ormai numerosissimi pellegrini che lo percorrono. Ci sono hotel, alberghi, locande e campeggi ma, soprattutto albergues dedicati ai peregrinos ed essenzialmente di due tipi: pubblici o privati. Quelli pubblici, parroquial o municipal , non accettano prenotazioni ed assegnano i posti in base all’orario di arrivo alla struttura che, solitamente, apre fra le 13 e le 14. Resiste qualche donativo vecchio stampo, dove la scritta sul coperchio di una cassetta aperta invita a “ deja lo que puedas o toma lo que necesites ”, lascia ciò che puoi o prendi ciò di cui hai bisogno: erano i miei preferiti perché lì si respira il vero spirito del Cammino, ma ne ho incontrato purtroppo pochi. In un ostello pubblico il prezzo di un posto letto, cama , va dai 10 ai 15 euro, in quelli privati, obiettivamente meno spartani, sono arrivato a pagare sino a 25 euro per un pernotto. Altro servizio molto importante offerto dagli ostelli, è la possibilità di lavare e far asciugare gli indumenti usati durante la giornata. C’è sempre una lavanderia a disposizione per lavare i propri panni a mano e un cortile o giardino per poterli stendere, ma praticamente tutti offrono la possibilità di utilizzare una lavatrice e una asciugatrice, lavadora y secadora , al costo di 3/5 euro per operazione. In estate, il sole del pomeriggio, alto fino a tarda ora, garantisce di poter avere la biancheria asciutta il giorno dopo. Ogni ostello ha le sue peculiarità ma, oltre a quelli che propongono una singolare e toccante benedizione serale, qualcuno è davvero speciale. Fra questi merita di essere ricordato l’ albergue “La Casa de las Sonrisas” di Grañon dove si dorme su materassini come quelli usati in palestra posti direttamente sul pavimento. Prima della cena comunitaria...
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Il monumento di Vicente Galbete su l’Alto del Perdón, simbolo del Cammino [foto Galimberti]<div data-empty="true"><br></div><div data-empty="true"><br></div>
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Angelo Galimberti
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