

Attualità
«Fare attenzione a chi li sfrutta»
Robert Raucescu è vicepresidente della Consulta Nuovi Italiani Lombardia di Forza Italia
Robert Raducescu, Consulta nuovi Italiani (Forza Italia): «Attivisti pro-Hamas e Sinistra massimalista»
C’è chi ha ipotizzato una “regia occulta” dietro le manifestazioni violente, che hanno devastato le piazze di Italia, Francia e Belgio. Ad esserne convinto è Robert Răucescu, vicepresidente della Consulta Nuovi Italiani Lombardia - Forza Italia.
Chi c’è dietro questi scontri?
«Più che una regia classica, si ipotizza un coordinamento ibrido. Gli apparati di sicurezza internazionali studiano come attori statali esteri cerchino di amplificare le spaccature interne all'Europa per distogliere l'attenzione e alleggerire la pressione internazionale, nel momento in cui la Russia incontra gravi difficoltà militari sul campo di battaglia in Ucraina».
Eppure c’è chi definisce i manifestanti semplici “studenti”…
«Esiste un netto divario tra le richieste concrete della scuola e la realtà degli scontri. Mentre in Francia la mobilitazione dei liceali e degli universitari vanta una lunga e radicata tradizione sindacale autonoma, capace di bloccare il Paese su temi scolastici o previdenziali, in Italia lo scenario, secondo me, è caratterizzato da tre fattori chiave: 1) la manipolazione ideologica: le rivendicazioni scolastiche vengono spesso messe in secondo piano. Le piazze vengono catalizzate da slogan polarizzanti come “Free Palestine”, utilizzati da attivisti pro-Hamas e dalla Sinistra massimalista per intercettare oppure inventare il dissenso giovanile e convogliarlo contro le istituzioni; 2) la strategia della guerra ibrida: questa forte ideologizzazione non va considerata sempre spontanea. Gli stessi servizi di sicurezza occidentali evidenziano come la costante alimentazione del conflitto sociale in Italia rientri nelle dinamiche di guerra cognitiva dell’asse Mosca-Pechino-Teheran. L’obiettivo è sfruttare la vulnerabilità emotiva dei giovani per creare un fronte interno di instabilità nelle democrazie europee, distogliendo l'attenzione dai fronti caldi in Ucraina e Medio Oriente; 3) la delegittimazione democratica: la combinazione di queste forze punta a utilizzare i giovanissimi...
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Mauro Faverzani

