BoJack Horseman, tra animali e umani, una critica allo showbusiness
“Stupido pezzo di m****a. Sei solo uno stupido pezzo di m****a. Ma so di essere un pezzo di m****a, quindi sono meglio dei pezzi di m****a che non sanno di essere pezzi di m****a. O forse no”.
Questo è forse il soliloquio più iconico di BoJack Horseman, protagonista dell’omonima serie animata statunitense creata da Raphael Bob-Waksberg e disegnata dalla fumettista Lisa Hanawalt, andata in onda dal 2014 al 2020.
In un mondo in cui umani e animali antropomorfi convivono, BoJack è un cavallo divenuto una celebrità negli anni ‘90 grazie al ruolo da protagonista nella sit-com Horsin’ Around, ma che ha imboccato molto presto la strada del declino, tra passi falsi, fallimenti e depressione, con vizi, dipendenze e ricadute a scandire le giornate nella sua villa.
Centrali nell’opera, oltre ai momenti introspettivi del protagonista, le relazioni con gli altri (...).
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