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Da Fes a Cremona: le iniziali di Mayssae
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Il momento della decorazione di una cover [foto Umberto Ferrero]


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Da Fes a Cremona: le iniziali di Mayssae
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Gli charm presenti da MAY Covertu colorano il negozio di Mayssae [foto Umberto Ferrero]
MAY Covertu. In corso Matteotti, un negozio che sa di rinascita
La storia di questo mese parte da un negozio di corso Matteotti, a Cremona, all’altezza della farmacia Leggeri. Si chiama MAY Covertu: tre lettere sull’insegna, M, A, Y, le iniziali della proprietaria. Lei è Mayssae, ha appena compiuto ventisei anni. Dentro al negozio i bambini si fanno da soli la cover del telefono, scegliendo la base trasparente, il colore della colla, i piccoli charms da incollare. È un posto pieno di colori. Ma questa storia non comincia a Cremona.
Comincia in una città del Marocco settentrionale che, racconta la leggenda, fu fondata con una piccozza d’oro e d’argento. Si tramanda che Idris II, figlio del fondatore della dinastia idriside, intorno all’810 dopo Cristo abbia usato proprio una piccozza per tracciare in terra il perimetro della sua nuova capitale. Da “fa’s” , che in arabo significa piccozza, la città prese il nome. Si chiama Fes, ed è una delle quattro città imperiali del Marocco.
![Mayssae [foto Umberto Ferrero]](https://mondopadano-naxos-space-250gb.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com/mondopadano/stories/2026/05/28/internals/7b72e5dd-992e-44c8-9b16-c13815538477.jpg)
Mayssae nasce a Fes il 25 maggio 2000. Quando parla del Marocco e della sua città esplode di felicità: mi racconta del sole, del colore delle case, lo stesso della sabbia del deserto, e di quell’aria calda e secca che arriva verso l’ora del tramonto. Mi descrive i suoi primi anni di vita, quando da bambina giocava sulle terrazze dei palazzi, guardava gli aerei passare, e sognava di diventare hostess, di volare per il mondo, di scoprire luoghi nuovi e lontani.
Quando Mayssae prende il primo aereo ha dieci anni, ed è piena di entusiasmo. Forse perché, anche se sa che la sua famiglia sta lasciando il Marocco per trasferirsi in Italia, non lo vede come un addio. La vita in Italia non è subito facile: parla il francese e l’arabo, ma non conosce nemmeno una parola di italiano. «Quando mi facevano le domande non sapevo come rispondere. Mi sentivo sola. Non vedevo l’ora di tornarmene»...
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![L'esterno del negozio [foto Umberto Ferrero]](https://mondopadano-naxos-space-250gb.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com/mondopadano/import_stories/2026/05/28/internals/ddcfb05f-b948-493d-a367-fc87f5d3d3e8.jpg)
Umberto Ferrero