

Lettere
Data Center e variante al PGT - La replica
Necessario un incontro pubblico per valutare e decidere consapevolmente nell’interesse dell’intera comunità
Il contributo del Gruppo consiliare Avanti Insieme di Pozzaglio ed Uniti
In riferimento all’intervista al Sindaco di Pozzaglio ed Uniti pubblicata sul vostro sito il 17 settembre e nell’edizione cartacea del 18 settembre 2026, chiediamo spazio per il contributo del Gruppo consiliare di minoranza Avanti Insieme.
Condividiamo un principio: il confronto deve fondarsi su documenti, dati verificabili e valutazioni degli enti competenti. È proprio su questa base che abbiamo presentato osservazioni e richieste di chiarimento sulla variante al Piano di Governo del Territorio e sulla relativa Valutazione Ambientale Strategica.
Che il singolo Data Center non sia ancora autorizzato non esaurisce la questione. Occorre spiegare ai cittadini quali possibilità di trasformazione verrebbero introdotte nell’ambito AT02, quali limiti sarebbero modificati e quali condizioni verrebbero poste a tutela del territorio.
Non chiediamo che in questa fase esista già ogni dettaglio di un progetto esecutivo. Chiediamo che siano disponibili elementi adeguati a valutare le scelte del Piano, distinguendo ciò che può essere approfondito successivamente da ciò che serve per decidere consapevolmente oggi.
Per questo riteniamo necessario un riscontro pubblico e puntuale su cinque questioni.
1. Che cosa cambia rispetto al PGT vigente?
Chiediamo un confronto comprensibile tra le regole attuali e quelle proposte: destinazioni ammesse, altezze, capacità edificatoria, superfici permeabili, prescrizioni e infrastrutture connesse.
2. Su quali scenari si fonda la valutazione ambientale?
Quali ipotesi sono state considerate per acqua, energia, traffico, rumore, reticolo idrico e trasformazione del suolo? Quali incertezze rimangono e come incidono sulle conclusioni?
3. Quali alternative sono state esaminate?
Chiediamo di rendere chiaro il confronto con soluzioni meno impattanti, un diverso dimensionamento e l’ipotesi di non introdurre la trasformazione proposta.
4. Come vengono considerati gli effetti complessivi sul territorio?
Occorre chiarire il rapporto con gli insediamenti e le infrastrutture presenti o previsti, compreso il biometano, e con le esigenze delle aziende agricole e delle comunità vicine.
5. Quali risposte ricevono le osservazioni e quali garanzie entrano negli atti?
Chiediamo che sia comprensibile quali contributi vengono accolti, quali non vengono condivisi e perché; quali condizioni vengono recepite nel Piano e quali verifiche restano alle fasi successive.
Chiediamo inoltre quali verifiche comparative abbia svolto l’Amministrazione. Il Sindaco e i tecnici comunali hanno visitato Data Center già operativi? Se sì, quali impianti, quando e con quali esiti? Hanno incontrato, oltre ai gestori, le amministrazioni dei Comuni ospitanti e delle zone limitrofe, i cittadini e le attività agricole vicine? Sono stati acquisiti dati di monitoraggio ed elementi sulle ricadute effettive, positive o critiche, riscontrate durante l’esercizio?
È stato predisposto un confronto tra questi impianti e l’ipotesi di Pozzaglio, considerando potenza informatica e assorbimento complessivo, superfici, altezze, sistemi di raffreddamento, fabbisogni idrici, collegamenti elettrici e distanza dai recettori sensibili? Chiediamo anche di chiarire, con parametri omogenei e fonti indicate, come si collocherebbe l’insediamento proposto rispetto ai maggiori Data Center italiani, distinguendo gli impianti operativi da quelli soltanto annunciati o progettati.
La dimensione conta: l’esperienza di un impianto più piccolo o con tecnologie e condizioni territoriali diverse non può essere trasferita automaticamente a Pozzaglio. I sopralluoghi non sostituiscono gli studi ambientali, ma possono aiutare a formulare domande concrete. Se questi approfondimenti sono già stati svolti, chiediamo di renderne pubblici gli esiti; in caso contrario, proponiamo che vengano organizzati coinvolgendo anche la minoranza e rappresentanti della comunità.
Sul collegamento elettrico chiediamo di rendere disponibili gli elementi tecnici a sostegno delle indicazioni riportate.
Anche i benefici prospettati meritano lo stesso rigore: occupazione stabile, entrate comunali, opere pubbliche e costi per la collettività devono essere distinti tra stime, impegni formalizzati e semplici possibilità.
La preoccupazione della minoranza riguarda inoltre la durata delle scelte urbanistiche. Se una variante entra in vigore, la rinuncia di un investitore non ne comporta automaticamente la cancellazione. Altre proposte resterebbero soggette alle regole e alle autorizzazioni applicabili, ma il quadro entro cui valutarle sarebbe cambiato.
Siamo disponibili a confrontarci sui singoli contenuti e a correggere eventuali inesattezze che vengano indicate con riferimenti precisi. Chiediamo altrettanta puntualità nelle risposte alle questioni poste dal Gruppo e dai cittadini.
Ringraziamo la Redazione per l’attenzione e chiediamo la pubblicazione di questo contributo, nell’interesse di un’informazione completa sul futuro di Pozzaglio ed Uniti.
Mauro Marinelli
Capogruppo, per il Gruppo consiliare di minoranza Avanti Insieme – Pozzaglio ed Uniti
