Cattolica. Il dialogo tra i giovani borsisti del Toniolo e il Cavalier Giovanni Arvedi
«Uno strumento che ha attivato un processo partecipato da attuare e monitorato nel tempo costruito con tutte le componenti della comunità universitaria per armonizzare innovazione e tradizione, eccellenza e inclusione». Così il rettore dell’Università Cattolica, Elena Beccalli, ha definito il piano strategico 2026-2028, presentato nella mattinata di domenica 19 aprile nel campus di Santa Monica a Cremona, nell’evento “In dialogo sul futuro dell’Ateneo”. Un’occasione di confronto che ha coinvolto voci istituzionali, imprenditoriali e accademiche, moderate dal direttore di CR1 Simone Arrighi.
Il rettore ha voluto subito sottolineare che al centro del documento ci sono gli studenti, «da accompagnare attraverso relazioni autentiche alla comprensione di una realtà che necessita del loro talento trasformativo». Un’identità molto chiara quella della Cattolica, ha aggiunto, che «vuole valorizzare la sua natura di ateneo cattolico no profit orientato a offrire percorsi formativi di qualità, ma anche di umanità».
Il vescovo di Cremona, monsignor Antonio Napolioni, ha interpretato il Piano in chiave spirituale, tratteggiando la Cattolica come «figlia di un'ispirazione di fede che riconosce la propria matrice nel disegno di Dio». Gli sforzi culturali e formativi che l’Università compie, ha constatato (...).
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Paolo Fornasari




