Andrea Carcereri, architetto, racconta il tipo di intervento e i nuovi servizi nell'ex Provveditorato
Nuovo, moderno, ma allo stesso tempo con diversi tratti che richiamano l’epoca in cui è sorto, quella di fine anni Trenta. Lo stabile dell’ex Provveditorato è un cantiere che viaggia a velocità siderale: il termine lavori è previsto per giugno 2026, massimo luglio. In tempo, cioè, perché l’Università Cattolica proceda con la collocazione degli arredi e l’effettiva operatività dello studentato che vi sorgerà. Il progetto vuole rispondere ad una domanda di posti letto per studenti universitari che cresce sempre di più. Il prossimo anno accademico, dunque, gli iscritti alla Cattolica potranno contare tra i propri servizi anche questo spazio rinnovato, ampliato e chiamato a sopperire ad una mancanza di servizi residenziali che è cronica in tutta Italia.
Dunque, gli step annunciati durante il sopralluogo di domenica scorsa, 19 aprile, sono molto ravvicinati e lo stesso Andrea Carcereri, nell’intervista che qui segue, li ha confermati. Carcereri è architetto e presidente di Coprat, Società Cooperativa di Progettazione e Ricerca Architettonica, Territoriale e Tecnologica, a cui è stata affidata la progettazione esecutiva e la direzione dei lavori che interessano lo stabile di piazza XXIV Maggio.
«Stiamo parlando di un’area che ha una superficie di poco superiore ai 4.000 metri quadrati - ha spiegato Carcereri - su cui insiste un edificio di quasi 1.300 metri quadrati come impronta a terra, che poi si sviluppa su un piano seminterrato, un piano rialzato (quello dell'accesso principale da strada), piano primo e piano secondo. Lo spazio originariamente pensato come teatro ha una quota intermedia tra il piano terra, quindi il piano del cortile interno e il piano rialzato, e si sviluppa su una doppia altezza».
Carcereri ricorda che l’edificio è nato nel periodo fascista ed è stato destinato «alla gioventù italiana del Littorio. Successivamente è stato utilizzato dal Provveditorato agli studi e oggi viene trasformato in una residenza per studenti universitari con posti letto in camere singole e camere doppie e una dotazione di servizi molto elevata e di qualità, ricavati principalmente al piano seminterrato ma poi distribuiti anche ai piani residenziali».
Quali servizi sono previsti e come sono distribuiti?
«Avremo dei servizi al piano rialzato: una reception d'ingresso, un salotto comune nell'atrio d'ingresso, una cucina di piano, un cucinotto di piano dove quindi lo studente può andare a scaldarsi o prepararsi qualcosa e un bagno accessibile. In più c'è lo spazio che è stato del teatro che sarà (...)».
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Cristiano Guarneri




