Ivan Zaffanelli Segretario Cisl Asse del Po: «Inattivi in aumento: riflettiamo sulla qualità del lavoro»
Il primo maggio è da sempre un appuntamento cruciale per il sindacato. Ivan Zaffanelli, segretario generale della Cisl “Asse del Po” da quasi 2 anni, individua i temi che caratterizzeranno le manifestazioni di quest’anno. Una riflessione che spazia dall’unità sindacale ritrovata, alla dignità del lavoro, alle preoccupazione per i dati poco incoraggianti sulla occupazione femminile e sul forte incremento, nella nostra provincia, del ricorso alla cassa integrazione nel primo trimestre 2026
Segretario, c’è un significato particolare che può attribuire a questo 1° maggio?
«Ha un significato forte – risponde Ivan Zaffanelli – perché Cgil, Cisl e Uil tornano insieme su un messaggio essenziale: il lavoro deve essere dignitoso, sicuro, tutelato e adeguatamente retribuito. L’unità sindacale è importante quando bisogna richiamare tutti, istituzioni, imprese e parti sociali, a una responsabilità comune. Il punto da cui partire è chiaro: il lavoro deve essere dignitoso. Dignità significa tre cose fondamentali: sicurezza, diritti e retribuzioni adeguate. Senza queste condizioni, il lavoro perde valore».
«Oggi questo messaggio – aggiunge il segretario - è ancora più attuale perché siamo dentro una fase di trasformazione profonda. L’innovazione tecnologica, l’intelligenza artificiale, le piattaforme digitali stanno cambiando il lavoro, creando nuove opportunità ma anche nuove fragilità. Pensiamo ai rider o ai lavoratori delle piattaforme: svolgono funzioni essenziali, ma spesso senza tutele adeguate. Per questo il tema dei nuovi diritti è centrale. Accanto a quelli tradizionali, oggi servono il diritto alla formazione continua, per non essere esclusi dai processi di innovazione; il diritto alla trasparenza degli algoritmi, che sempre più incidono sull’organizzazione del lavoro; e il diritto alla disconnessione, perché il tempo di vita non può essere completamente assorbito dal lavoro...
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Paolo Carini


