

Focus
Da oltre quarant'anni fattore di crescita della comunità
I premiati (da sinistra): Renzo Rebecchi e Lorenzo Morelli [foto Betty Poli]
"Cremonesi dell'Anno 2025" - Premio per l'Attività Pubblica. Lorenzo Morelli e Renzo Rebecchi ricordano l’arrivo dell’ateneo in città
Il premio Cremonese dell’anno 2025 per l’attività pubblica viene assegnato all’Università Cattolica e alla Smea che lo scorso anno hanno celebrato i 40 anni di presenza e attività in città. Un premio assegnato “in condivisione” all’ateneo, rappresentato in studio dal professor Lorenzo Morelli, preside della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari ed ambientali della sede piacentina-cremonese dell’Università Cattolica e a chi, Renzo Rebecchi, ricoprendo diversi ruoli istituzionali, come presidente della Provincia, ma anche come rappresentante della Fondazione Cariplo, lavorò attivamente per favorire l’arrivo dell’università nella nostra città.
Professor Morelli, 40 anni rappresentano un traguardo importante. Suggellato, poi, il 25 maggio del 2021, dall’inaugurazione del campus di Santa Monica alla presenza del Capo dello Stato. Cremona sta compiendo importanti passi in avanti per diventare a tutti gli effetti una città universitaria, facendo fruttare il grande impegno profuso in questi decenni. Guardando al futuro, quali sono gli obiettivi che vi proponete di raggiungere e su cosa intendete puntare, oltre alla didattica d’eccellenza, per diventare sempre più attrattivi per i giovani cremonesi e per i ragazzi che vengono da fuori?
«Due parole chiave, una po’ criptica ma che poi spiegherò, che si richiama alla terza missione, che poi spiegherò, e l’altra è l’internazionalizzazione. Parto da questa perché e anche più vicina a sviluppi anche molto recenti. Nel 2021 il presidente Mattarella inaugura il campus. Fra le tante novità che hanno portato l’Università Cattolica dal campus di via Milano a quello di Santa Monica vi è una fortissima internazionalizzazione. Oggi abbiamo tre corsi di laurea in lingua inglese col 44 per cento di studenti stranieri, che vanno dall’Ecuador all’Indonesia e questo può essere un valore aggiunto per il territorio cremonese perché vuol dire potere avere degli addetti che vengono da questi Paesi, che magari vogliono restare in Italia e che possono fare da ponte. Torno indietro per parlare della terza missione: che cos’è? All’università è richiesto di insegnare, di fare ricerca e questa terza missione è la collaborazione con il territorio. Ecco, a Cremona sono in corso delle sperimentazioni che cono considerate dal Ministero dell’Università come eccellenza...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL L’11 GIUGNO OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
Redazione Mondo Padano



