

Economia & Lavoro
Giusy Brignoli (Rigenera) a tutto campo sui numeri e le potenzialità del campeggio di Cremona
Sotto il Torrazzo, dal nord Europa
Il campeggio di Cremona
«Luogo di sosta ideale nei lunghi viaggi verso sud. La musica attrae moltissimi visitatori»
Il mondo dell’outdoor torna a darsi appuntamento in Italia. Fino al 20 settembre, alle Fiere di Parma, il Salone del Camper – Caravan Accessori Percorsi e Mete arriva alla 17ª edizione, confermandosi il più importante appuntamento italiano del settore e il secondo in Europa per numero di presenze. Organizzata in collaborazione con APC – Associazione Produttori Caravan e Camper, la manifestazione riunisce l’intera filiera dei veicoli ricreazionali, insieme ad accessori, servizi, destinazioni e proposte di viaggio.
L’edizione 2026 conta più di 310 espositori, oltre 600 mezzi ricreazionali, 5 padiglioni, più di 110.000 metri quadrati espositivi, con oltre 100.000 presenze attese nei nove giorni di manifestazione. Il Salone apre così in una fase favorevole per il mercato italiano dei camper, accompagnata da un crescente interesse per il viaggio itinerante.
Mentre prosegue alle Fiere di Parma l’edizione 2026 de “Il Salone del Camper”, che si chiuderà domenica 20, con Giusy Brignoli, coordinatrice di “Rigenera”, l’azienda agricola di Persico Dosimo della cooperativa “Nazareth”, facciamo il punto sull’andamento del campeggio di Cremona.

Siamo alla fine dell’estate. Come sta andando questo 2026?
«Mediamente, negli ultimi anni stiamo registrando 11/12 mila presenze e anche quest’anno credo sarà così. Per essere precisi, devo precisare che abbiamo avuto qualcosa di più a luglio, ma qualcosa meno in agosto a causa del caldo eccezionale e dell’aumento del costo del carburante. Adesso si tratta di vedere come andrà l’ultimo trimestre, anche se abbiamo già parecchie richieste, per cui non saremo sicuramente in calo rispetto agli altri anni».
Da dove arrivano i visitatori del campeggio?
Nei mesi centrali dell’estate, c’è invece una presenza massiccia di stranieri e alla fine dell’anno registriamo una presenza internazionale proveniente da una quarantina di paesi diversi. I numeri più alti sono quelli dei campeggiatori che arrivano dai Paesi nordeuropei, perché il nostro campeggio serve come sosta ideale nei lunghi viaggi dal Nord al Sud dell’Europa. Gli utenti arrivano, si fermano una notte o due, per poi ripartire e raggiungere la loro meta, ad esempio il nostro Sud, o per prendere traghetti che li portino in Spagna e Portogallo. Il gruppo più numeroso è quello tedesco, poi notiamo una buona presenza di francesi, belgi, austriaci e ad agosto di quest’anno anche un gruppo nutrito di spagnoli. Non mancano nemmeno cinesi, arabi, rumeni, cechi…
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Paolo Fornasari Granelli
