Dal 12 al 20 settembre a Parma il Salone del Camper. Luigi Boschetti, Promocamp Italia: «Nel primo trimestre del 2026 il turismo extra alberghiero è aumentato del 14,7%»
Dal 12 al 20 settembre 2026 torna a Parma il Salone del Camper – Caravan Accessori Percorsi e Mete, l’appuntamento di riferimento per il turismo all’aria aperta e il camper lifestyle, organizzato in collaborazione con APC, Associazione Produttori Caravan e Camper. Dal 2010 la manifestazione è il luogo in cui scoprire le ultime novità di camper, caravan e accessori dai principali produttori italiani ed europei, e lasciarsi ispirare da mete e itinerari inediti per programmare le prossime avventure on the road. Una finestra privilegiata su un settore in piena evoluzione che i numeri del 2025 raccontano con chiarezza, confermando la migliore performance degli ultimi dieci anni: oltre 107.000 visitatori (+3%), più di 310 espositori da 22 Paesi, 600 veicoli esposti su 110.000 mq di superficie fieristica. Numeri che confermano il Salone del Camper come leader assoluto di settore in Italia e secondo in Europa per numero di visitatori. L’outdoor vale 8,5 miliardi (diretto + indotto).

La 17ª edizione del Salone del Camper – Caravan Accessori Percorsi e Mete si apre su un settore in piena salute. Il turismo all’aria aperta si conferma uno dei comparti più dinamici dell’economia turistica italiana: nel 2025 l’occupazione media delle strutture è cresciuta del 3,3% rispetto all’anno precedente, portando le presenze nell’open air a 74 milioni, un milione in più rispetto al 2024.
Numeri che raccontano la dimensione reale delle strutture ricettive con circa 2.600 imprese. Un comparto che rappresenta più del 10% degli arrivi e il 16% delle presenze dell’intero turismo nazionale – a cui si dovrebbero aggiungere i dati di agricampeggi e aree sosta.
Il mercato italiano del camper cresce 18 volte più della media europea...
Promocamp Italia si presenta per la 15esima volta al Salone del Camper sotto la presidenza di Luigi Boschetti, pronto a mettere a disposizione di imprenditori e politici locali la propria esperienza nel turismo itinerante.

Presidente, come sta andando questo 2026?
«Ovviamente è presto per i dati definitivi e la stagione estiva ha in questo settore un peso determinante, ma abbiamo già un dato interessante: nel primo trimestre 2026 il turismo extra alberghiero, cioè quello sotto il quale ricadono anche villaggi e aree attrezzate, è cresciuto del 14.7%. L’Osservatorio Turismo Outdoor stima oltre 68mln di pernottamenti e circa 5.12mld di euro di spesa diretta, dati che, all’interno del PIL, hanno un loro significato alla voce turismo».
Quali le nuove tendenze?
«L’interesse per la realizzazione di aree di sosta camper è sempre vivo, sia da parte dei Comuni che di privati investitori, anche piccoli. Ma il vento più forte sembra stia soffiando sui campeggi: voci di mercato parlano di una progressiva contrazione delle aree destinate alle caravan stanziali per restituire spazi al turismo di transito e offrire opportunità allo sviluppo del glamping, sempre più ricercato».
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Paolo Fornasari Granelli

