

Economia & Lavoro
Fresco vincitore della decima Borsa di studio intitolata al dottor Vanni Adami, Thomas Bernardi, si racconta
«Rigoroso, ma con inventiva»
Medicine doctor with stethoscope in hand on hospital background, Medical technology, Healthcare and Medical concept.
È il mestiere del chirurgo, professione cui punta il giovane studente di Medicina
Thomas Bernardi, vincitore della decima Borsa di studio Vanni Adami, studia a Parma e guarda alla chirurgia maxillo-facciale: una specializzazione che attraversa aree diverse. Dalla passione maturata durante gli anni del liceo all’esperienza dei primi tirocini in ospedale, il suo percorso è già orientato verso una disciplina che unisce tecnica, ricostruzione e rapporto umano con il paziente.

Frequenta il quarto anno di Medicina a Parma e ha già una preferenza per la chirurgia. Cosa l’ha colpita di questa specializzazione durante i tirocini? C’è un momento preciso in cui ha capito che potrebbe essere la sua strada?
«La scelta di Medicina è stata naturale. Ero al terzo anno delle superiori, nel pieno della prima quarantena Covid-19, quando ho cominciato a capire davvero il ruolo che il medico ha nella società: quando c’è un problema di salute che coinvolge noi stessi o i nostri familiari, tutto il resto passa in secondo piano. Da lì ho preso la decisione senza più tornare sui miei passi. Nell’estate tra il quarto e il quinto anno ho comprato i libri per il test d’ingresso e ho cominciato la preparazione, durata tutto il quinto anno. Il liceo classico non poteva coprire al meglio la chimica e la biologia ma mi ha dato metodo e capacità di studio che si sono rivelati preziosi. La chirurgia è sempre stata un’idea che avevo in testa e i tirocini l’hanno confermata...
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Stefano Frati

