Economia & Lavoro
assemblea ODAF Cremona. Tra gli interventi, quello del presidente Basso Ricci
«Responsabilità verso il territorio»
La sostenibilità in agricoltura non è più una dichiarazione di principio, ma un processo che deve essere misurato, gestito e dimostrato. È questo il messaggio emerso dall’assemblea dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della provincia di Cremona, svoltasi il 15 maggio presso la società cooperativa agricola Pieve Ecoenergia di Cinzia de’ Botti. Durante l’incontro sono stati presentati i dati aggiornati relativi agli iscritti (arrivati a quota 131, ndr), evidenziando una comunità professionale caratterizzata da competenze diversificate e da una significativa esperienza maturata nel tempo. «Oggi più che mai il dottore agronomo è chiamato a svolgere un ruolo di responsabilità verso il territorio – ha sottolineato il presidente Luciano Basso Ricci – non solo come consulente tecnico, ma come garante della qualità ambientale e della sostenibilità dei sistemi produttivi». Un ruolo che si estende dalla gestione aziendale alla pianificazione territoriale, fino ai temi emergenti legati all’innovazione e alla sostenibilità delle filiere agroalimentari. Quindi sono state illustrate le linee strategiche del mandato e le attività dei Dipartimenti e delle commissioni operative, con particolare attenzione ai temi dell’innovazione nella produzione del cibo, della sostenibilità ambientale, della pianificazione territoriale e della rigenerazione del territorio. I rappresentanti dell’Ordine sono stati chiamati a dare osservazioni attraverso i tavoli tecnici e normativi attualmente attivi, tra cui il Piano generale di bonifica, irrigazione e tutela del territorio rurale, quello sulle aree idonee alla realizzazione di impianti da fonti rinnovabili, quello in materia di Valutazione di Impatto Ambientale, oltre ai lavori su revisione della Legge 12/2005, prezzario regionale, criteri di redazione dei PAF e gestione dei nitrati.

Dopo l’approvazione del bilancio, sono stati presentati i colleghi più giovani all’assemblea e si avviata la parte tecnica della giornata che ha visto gli interventi di Danio Federici, Viviana Chierici Guido, Giambattista Merigo, Daniela Lovarelli e Giulia Abeni. Nel corso della sessione tecnica, Merigo e Chierici Guido hanno evidenziato come la sostenibilità, inizialmente legata a una dimensione etica e normativa, si è evoluta in un sistema operativo fondato su indicatori misurabili e dati verificabili, indispensabili per orientare le scelte aziendali. Tra i temi affrontati, rilievo è stato dato al ruolo dell’efficienza produttiva e delle tecnologie digitali. Abeni di Lely ha illustrato le soluzioni disponibili per il monitoraggio delle aziende zootecniche attraverso sistemi automatizzati e piattaforme di raccolta dati. Infine la ricercatrice Daniela Lovarelli dell’Università degli Studi di Milano, ha presentato un caso studio realizzato proprio sull’azienda ospitante.
Mauro Taino
