

Economia & Lavoro
Oreste Pegno: «Risorse disponibili per incrementi certi»
«La sottoscrizione segna un cambio di passo: significa ridurre i ritardi»
Oreste Pegno
«Necessario diminuire la burocrazia, rafforzare gli organici e investire sulla sicurezza»
Il rinnovo della parte economica del CCNL istruzione e ricerca per il triennio 2025–2027 rappresenta un passaggio significativo per il mondo della scuola, secondo Oreste Pegno, Segretario Generale UIL Scuola RUA - Cremona.
Perché si tratta di un passaggio importante?
«Innanzitutto parliamo di alcune migliaia di lavoratrici e lavoratori – tra personale docente e ATA – coinvolti. Una platea ampia, che comprende insegnanti, assistenti amministrativi, tecnici, collaboratori scolastici e Dsga. Il contratto incide quindi in modo diretto su una parte significativa del lavoro pubblico del territorio. Inoltre, per la prima volta dopo anni si firma una parte economica del contratto quando il triennio è ancora in corso. È un elemento tutt’altro che scontato. La firma di un contratto non ancora scaduto segna un cambio di passo: significa ridurre i ritardi della contrattazione e dare risposte più rapide al personale. È una sottoscrizione avvenuta mentre il contratto è ancora in vigore, cosa rara negli anni passati, che consente di garantire aumenti medi intorno ai 130 euro lordi mensili, pari a circa il 6% per l’intero comparto. Ed è esattamente la linea che abbiamo sostenuto: utilizzare subito le risorse disponibili, dare incrementi certi e aprire senza ulteriori rinvii il confronto sulla parte normativa»...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 16 APRILE OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
Mauro Taino


