

Cultura & Spettacoli
Tra ritmo e armonia. Così le azioni di gioco lasciano un segno
Il City Camp della Cremonese ha accolto oltre duecento bambine e bambini
“Trame di gioco” è stato curato da Alice Mattarozzi, artista e vicepresidente di AAC
Al City Camp della Cremonese l’esperienza con l’Associazione Artisti Cremonesi:
In un campo da calcio ci sono linee invisibili che lo attraversano, che collegano un compagno all’altro e che disegnano traiettorie destinate a durare il tempo di un passaggio. Eppure sono proprio quelle linee invisibili a tenere unita una squadra. Quest’anno, al City Camp della U.S. Cremonese, si è voluto provare a rendere visibili proprio queste linee.
Per due settimane il Centro Sportivo “Giovanni Arvedi” ha accolto oltre duecento bambine e bambini tra i 7 e i 16 anni. Le giornate sono trascorse tra esercitazioni tecniche, partite, sfide, sorrisi e nuove amicizie. Ma accanto all’apprendimento del gesto sportivo ha trovato spazio un’esperienza nuova, potremmo dire inattesa, capace di trasformare il campo in un laboratorio artistico a cielo aperto.
L’Associazione Artisti Cremonesi ha proposto Trame di gioco un laboratorio partecipativo, curato dall’artista e vicepresidente dell’Associazione Alice Mattarozzi, che parte da una domanda: che forma avrebbe una partita se potessimo vedere il disegno lasciato dalle relazioni, le tracce invisibili, che la rendono possibile?
La risposta arriva direttamente dai protagonisti di questo tessuto fatto da moltitudini di linee: le bambine e i bambini che hanno partecipato al City Camp. Come? Utilizzando gli strumenti del calcio stesso. Su delle grandi superfici bianche distese ai lati del terreno di gioco...
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Alessia Cambiati
