Monteverdi Festival. Dal 7 giugno, trenta appuntamenti. Intervista al Sovrintendente Andrea Nocerino
Con il Gala di Cecilia Bartoli, l’edizione 2026 del Monteverdi Festival muove i suoi primi passi (l’inaugurazione ufficiale avverrà il prossimo il 7 giugno). Il primo di Andrea Nocerino come Sovrintendente e direttore artistico. «È un’attesa intensa ed emozionante - esordisce Nocerino -, in cui prevale soprattutto il senso della squadra: non si tratta mai di un lavoro individuale, ma dell’esito di mesi di preparazione condivisa: una rassegna come questa non ha mai un termine, ha solo un lato visibile e uno invisibile.
Il primo Festival come Sovrintendente e Direttore Artistico porta con sé una tensione intellettuale significativa: da un lato l’esigenza di essere all’altezza di una storia, di un pubblico e di una comunità, dall’altro la responsabilità di preparare il terreno alle prossime generazioni di artisti. La sfida, in questo senso, è creare condizioni, non modelli: sostenere la formazione, favorire la circolazione internazionale, costruire ponti tra discipline. Infine, il pubblico: la magia della musica di Monteverdi si verifica solo con determinate condizioni di ascolto; il nostro lavoro è proprio quello di provare a costruirle».

Una macchina organizzativa davvero complicata: in cosa siete impegnati ora? Gli artisti stanno già arrivando?
«La macchina organizzativa è in effetti enorme e complessa: prove, contratti con artisti da tutto il mondo, logistica, accoglienza delle compagnie e coordinamento tra i diversi luoghi del Festival, dal Teatro Ponchielli agli spazi diffusi della città: ci relazioniamo quotidianamente con vigili del fuoco, uffici comunali, Diocesi e tutte le realtà private coinvolte. Ogni elemento richiede grande capacità di anticipazione, ma anche flessibilità e gestione continua delle criticità.
Mentre rispondo, gli artisti stanno arrivando progressivamente da tutta Europa e il flusso produttivo è ormai pienamente avviato. L’edizione coinvolge complessivamente oltre duecento artisti, ma a questi vanno aggiunti tecnici e staff del teatro, che fanno parte integrante del Festival...
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Carla Parmigiani


