Monteverdi Festival. Giovedì 28 maggio al Teatro Ponchielli
C’è una logica profonda nel fatto che Cecilia Bartoli apra il Monteverdi Festival 2026: non per mere ragioni di cartellone, ma perché il suo modo di fare musica - filologia, vocalità sopraffina, gusto per il repertorio dimenticato - è consonante con lo spirito stesso della kermesse cremonese. Per il terzo anno consecutivo il mezzosoprano romano porta al Ponchielli un programma che ha la forma di un viaggio e la sostanza di una dichiarazione d’amore verso il Barocco. “La diva Bartoli - così il giornalista cremonese Roberto Raja, su Il Foglio - è tutta sostanza: skill and sensibility, bravura ed espressività, carisma e comunicativa immediata dal momento in cui si affaccia al proscenio...
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Stefano Frati


