Gli scritti di Anselmo Gusperti ci conducono alla data dell’80° anniversario della Repubblica e della Costituzione. Carlo Cattaneo: L’idea
Come per Mazzini, anche per Carlo Cattaneo cerchiamo di chiarire alcune sfacettature della sua figura attraverso una serie di citazioni e pensieri. In questo nostro compito, aiuta molto Il Politecnico, il giornale pubblicato da Carlo Cattaneo nel 1839. Il titolo stesso spiega lo scopo: diffondere la cultura vera, promuovere l’applicazione pratica ad ogni livello, combattere pregiudizi, ignoranza. Alcuni argomenti ivi trattati: geografia, etnologia, storia politica e civile, critica letteraria, diritto, linguistica, scienza dei trasporti e delle costruzioni, agricoltura, economia politica, chimica, idraulica, antropologia.

- Nel 1847 risponde alle critiche di un conservatore piemontese: “Prima fate la rivoluzione a casa vostra e non venite con la vostra corte e con i vostri confessionali a farci cadere ancora al di sotto delle tartarughe”.
- A Milano, il 18 marzo 1848, scoppiano tumulti. Cattaneo non esita: poiché la rivoluzione è in atto bisogna condurla fino in fondo. Dà prova di capacità organizzativa e di attitudine al comando insospettabili, assume la guida della rivolta a capo del Consiglio di guerra del Governo provvisorio: la sua fermezza e la sua determinazione impongono il ritiro delle truppe austriache da Milano.
- Il suo credo politico: un’evoluzione progressiva verso un regime di massima autonomia interna, laico, democratico, pacifico, aperto a tutte le correnti innovatrici.
- Il suo patriottismo: “Chiunque sia contro l’Austria, non badate a scrupoli, con quello potete con tutta coscienza star voi”.
- Il suo federalismo. Nel 1860, conquistato il Regno delle Due Sicilie, Garibaldi lo manda a chiamare: il suo consiglio: “Che il napoletano si unisca sì al resto d’Italia, ma lo faccia conservando le sue istituzioni politiche, culturali, amministrative: si unisca ma non sia annesso”.
- Il suo repubblicanesimo. Nel 1861e nel 1867 rifiuta la candidatura alla Camera. Nel 1868 accetta, ma, eletto, va a Firenze senza entrare in Parlamento: la sua fede repubblicana è una pregiudiziale che gli impedisce di prestare giuramento al Re...
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Anselmo Gusperti


