

Cultura & Spettacoli
Paura e fascino della notte. «Brevi istanti straordinari»
Satoru Kurata, "Japanese room"
Satoru Kurata a Cremona: la sua prima mostra in Europa
“Everyday , Mostly Night, Sometimes Daylight”, è la prima mostra personale europea dell’artista giapponese Satoru Kurata che, curata dalla Galleria Triangolo, è allestita nell’ex teatro della Chiesa di San Luca (Viale Trento e Trieste 1).
Artista visivo e pittore contemporaneo giapponese, nato a Tokyo nel 1991, Kurata è noto internazionalmente per le sue opere figurative ed enigmatiche, popolate da esseri umani mascherati o parzialmente antropomorfizzati.
Attraverso una nuova serie di dipinti a olio, la mostra introduce il linguaggio visivo distintivo di Kurata, profondamente influenzato dalla cultura giapponese ma, al contempo, immediatamente riconoscibile nella tradizione visiva occidentale. Le sue opere sono popolate da figure ibride che oscillano tra forme umane e animali, insieme a motivi ricorrenti tratti da ricordi personali - in particolare quelli radicati nell’infanzia -ed esperienze quotidiane. Al centro della pratica artistica di Kurata vi è l’esplorazione delle dimensioni psicologiche dell’esperienza umana, attraverso la rappresentazione della presenza e della percezione. I suoi dipinti presentano spesso le prospettive di due individui diversi simultaneamente, rese come immagini divise in cui molteplici punti di vista coesistono sullo stesso piano pittorico. Attraverso un processo continuo di ripetizione, trasformazione e traduzione tra media digitali e pittorici, Kurata indaga le possibilità uniche della pittura e i modi in cui le immagini si evolvono attraverso gli atti di rappresentazione. Le sue opere iniziano intuitivamente, permettendo al significato di emergere attraverso il processo stesso di creazione. In equilibrio tra familiarità e ambiguità, le sue scene accuratamente composte raffigurano spesso momenti di alba e tramonto, evocando transizioni tra emozioni interiori.
La mostra sarà visitabile fino al 1 agosto, solo su appuntamento. ([email protected]).
Il titolo della mostra è “Everyday, Mostly Night, Sometimes Daylight”. Che ruolo giocano la notte e la luce nella sua ricerca estetica attuale?
«Da bambino, avevo una forte paura della notte e della morte, e credo che quell’esperienza influenzi ancora direttamente il mio lavoro. Ironicamente, ora lavoro quasi esclusivamente di notte, quindi le scene notturne mi sembrano spesso più reali di quelle diurne. Sebbene...
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Ana Vera Teixeira

