Cultura & Spettacoli

Abele e Ludovica, la solitudine e la rabbia

«Nel loro incontro la scoperta dell'umanità». "Qualcuno da odiare", libro di Ilaria Rossetti, sarà presentato il 7 giugno per il Porte Aperte Festival

Un ritorno al PAF per Ilaria Rossetti - «Ho un bellissimo ricordo del festival e del suo pubblico attento e vivace» - ricorda, ma, due anni dopo, le tematiche affrontate nel suo ultimo romanzo si inseriscono perfettamente in “Demos”, tema dell’edizione 2026. Con una prospettiva, «in parte storica e in parte contemporanea. Il punto è come fare a stare insieme; a stare meglio insieme anche quando l’altro non corrisponde pienamente alle nostre conoscenze e aspettative. Un tema complicato». Scomodo.
E scomodi e irritanti sono i protagonisti di Qualcuno da odiare (Guanda): Abele e Ludovica. Abele, cent’anni, abbraccia il fascismo con grande convinzione fin da giovanissimo. Nel 1937, all’età di diciott’anni diventa soldato nell’impresa coloniale fascista, in Etiopia: il suo sogno, una volta rientrato, è quello di aprire un forno tutto suo. Non andrà proprio così, Abele invecchierà senza fare pace con il suo destino e anzi coltivando un astio profondo verso un mondo che non ha mantenuto le promesse. Al circolo “Idea Sociale”, un gruppo neofascista, incontra Ludovica, trentenne che si trascina in un presente faticoso, sentendosi invisibile e tradita dalle generazioni precedenti. Ludovica, in cerca di lavoro, diventerà la badante di Abele.
Ilaria Rossetti
Ilaria Rossetti
Ilaria, un incontro tra due solitudine, a modo loro abbastanza irritanti....
«Senza dubbio, si tratta di un libro un po’ spinoso, diciamo che ho provato a guardare il peggio, a capire come mai alcune persone si trasformano in “quelle che odiano” cercando però di rispondere ad alcune domande in modo costruttivo; un esercizio necessario per provare ad andare oltre; è anche vero che si riesce a farlo con più facilità con la letteratura che non nella vita di tutti i giorni. Ho fatto, cioè, una cosa un po’ impopolare: stare nei panni degli sconfitti che però non sono vittime, ma assolutamente artefici del loro destino, e anche carnefici...
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La copertina del libro
La copertina del libro
Carla Parmigiani
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