

Attualità
«Sinergia tra forze decisiva. Conclusi 800 interventi»
Vigili del Fuoco all'opera subito dopo il nubifragio a Cremona
Vigili del fuoco. Il comandante Pier Nicola Dadona: «Ricevuti uomini da altri Comandi: ogni giorno 70-80 persone al lavoro»
A un mese da quella che è stata una delle più importanti emergenze metereologiche affrontate a Cremona, il mesociclone del 28 agosto, sono terminati gli interventi emergenziali messi in atto dalla cabina di regia istituita in prefettura. Protagonisti sono stati i Vigili del Fuoco di Cremona, che hanno messo in campo numerosissimi interventi. «Si è trattato di un'emergenza impegnativa per tutta la città», sottolinea Pier Nicola Dadone, comandante provinciale di Cremona. «Abbiamo effettuato oltre 800 interventi, distribuiti nell'arco di tre settimane. Si è trattato di una combinazione di vento e grandine molto violenti, che hanno provocato numerosi danni agli alberi, ai tetti e ai fabbricati. Abbiamo quindi dovuto porre in erssere molti interventi in quota, nei quali si è reso necessario utilizzare l'autoscala o le piattaforme. Questo ha fatto sì che il lavoro si distribuisse su un periodo molto lungo. Non è possibile fare cento interventi di questo tipo in un giorno: se ne possono affrontare solo alcune decine. Alcuni, inoltre, sono stati particolarmente complessi e sono durati anche una o due giornate».
Per gestire un'emergenza di queste dimensioni è stato necessario un importante dispiegamento di uomini e mezzi…
«Sì. Abbiamo lavorato sia con il personale del Comando in orario ordinario sia attraverso turni aggiuntivi e, durante queste tre settimane, abbiamo sostanzialmente raddoppiato il personale. Abbiamo ricevuto uomini dagli altri Comandi della Lombardia e diversi mezzi: in alcuni momenti avevamo a disposizione tre, quattro e anche cinque piattaforme provenienti da altri Comandi. Complessivamente parliamo di 70-80 persone contemporaneamente impegnate, suddivise in varie squadre e con attrezzature diverse».
Quanto è stata importante la collaborazione con Protezione civile, Esercito e le altre realtà coinvolte?
«È stata fondamentale. Abbiamo lavorato molto con la Protezione civile comunale e provinciale e con l'Esercito, in particolare con il Genio guastatori di Cremona, che ha messo a disposizione personale, attrezzature, una autogru e altri mezzi. A questo proposito, presso il comando abbiamo attivato il Centro di Coordinamento. Inoltre, accanto alla sala operativa abbiamo allestito la sala crisi, che viene aperta proprio in situazioni di questo tipo. Al suo interno erano presenti personale dei Vigili del Fuoco, dell'Esercito e della Protezione civile provinciale e ogni giorno venivano coordinati gli interventi. La Protezione civile si occupava principalmente degli interventi a terra, mentre noi effettuavamo soprattutto...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO ALL’8 OTTOBRE OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT

Laura Bosio
