Crotti, comitato per il SÌ: «Subìta una campagna troppo politicizzata»
Maria Luisa Crotti, avvocato, presidente della Camera penale della Lombardia Orientale da subito non aveva avuto dubbi: sulla scheda referendaria andava barrato il ‘sì’. E l’avvocato cremasco si era spesa non poco, organizzando incontri pubblici, spiegando attraverso diversi organi di informazione cosa e quali benefici a suo avviso comportava la riforma della giustizia, partecipando c confronti con chi al contrario inviata a votare ‘no’.

«Dispiace – commenta a caldo Crotti -, dispiace a me e a tutti noi che come Camera penale ci siamo spesi per spiegare cosa era la riforma. Poi la campagna è stata politicizzata e la cosa non è mi è proprio piaciuta».
L’avvocato/presidente coglie tuttavia un aspetto positivo dentro questa sconfitta: la partecipazione al voto e i risultati nei territori di competenza di Camera penale Lombardia Orientale che comprende la province di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova. «Tutte province- sottolinea - con capoluoghi e centri più grandi governati dalla sinistra. Il ‘si’ vince con percentuali dal 52 di Mantova al 60 di Bergamo. Vuol dire che abbiamo fatto un ottimo lavoro e ci siamo spesi senza guardare a orari, lavoro, famiglia, stanchezza o tensione. E forse qualcuno in loco dovrebbe farsi delle domande mentre esulta»...
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