Scisma. Interviene Roberto de Mattei, già vicepresidente del CNR
Il prof. Roberto de Mattei è uno storico di fama internazionale. Ha insegnato Storia Moderna presso le Università di Cassino, La Sapienza e Europea di Roma e tra il 2003 ed il 2011 è stato vicepresidente del CNR-Consiglio Nazionale delle Ricerche con delega nel settore delle Scienze Umane. Ha scritto decine di libri, tradotti in varie lingue, tra cui uno dedicato al Concilio Vaticano II ed intitolato «Una storia mai scritta», che ha vinto il Premio Aqui-Storia 2011.
Professore, la Fraternità San Pio X ha motivato le consacrazioni dello scorso primo luglio, parlando di uno “stato di necessità“. Ma c’è davvero?
«La Fraternità San Pio X sostiene che l'attuale stato di necessità all'interno della Chiesa le consenta di consacrare nuovi vescovi senza mandato pontificio, senza incorrere in colpa. È vero che il diritto canonico riconosce il principio dello stato di necessità, quando occorre assicurare la salvezza delle anime in circostanze straordinarie. Ma il punto decisivo è un altro: chi ha l'autorità di accertare l'esistenza di questo stato e di determinarne l'inizio e la fine? È evidente che tale giudizio non può essere rimesso alla stessa Fraternità. Se così fosse, si dovrebbe concludere che lo stato di necessità termina quando la Fraternità ritiene che sia terminato, attribuendole di fatto un potere di giudizio sulla Santa Sede incompatibile con la costituzione gerarchica e visibile della Chiesa. Si verrebbe così a creare una situazione nella quale un soggetto particolare si erge a criterio ultimo di valutazione dell'operato dell'autorità suprema. Lo stato di necessità non è un diritto di eccezione che consenta di sospendere unilateralmente l'obbedienza al Papa. Esso costituisce una circostanza straordinaria prevista dal diritto per casi specifici, ma non può trasformarsi in un principio permanente di governo della Chiesa».

Si obietta però che l'esistenza di una gravissima crisi nella Chiesa sarebbe sotto gli occhi di tutti…
«Nessuno può negare la profondità della crisi della fede, della morale e della liturgia che attraversa oggi il mondo cattolico. Ma non bisogna confondere la realtà di questa crisi con la dimostrazione che, per superarla, sia necessario consacrare vescovi contro la volontà...
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Mauro Faverzani


