Enrico Platè, responsabile della Ciclofficina in via Dante, racconta l'esperienza educativa riparando bici
La traduzione letterale è “stazione dei ragazzi”, Gare des gars. La conoscono di più – anche se all’occhio degli autisti in via Dante sfugge – come “Ciclofficina”. Che si noti o meno, importa poco. L’essenziale è che funzioni. E funziona.
Per due ragioni. Una professionale, l’altra sociale. Le bici, qui, si riparano davvero. Con professionalità, appunto. Secondo: i ragazzi che a scuola faticano o sono in “messa alla prova” per reati commessi, trovano uno spazio che li accoglie e può reintegrarli. Non solo formalmente. «Lavorando con minori autori di reato avevamo bisogno di un oggetto attraverso il quale coinvolgerli», spiega Enrico Platè, coordinatore della Ciclofficina e operatore della cooperativa Cosper. «Che siano adolescenti o giovani, la bici è qualcosa che rappresenta la possibilità di allontanarsi da casa, di diventar grandi, autonomi. Quando scopri che un oggetto è utile, inizi a prendertene cura. Lo custodisci, lo ripari. E così facendo fai un lavoro autoriparatorio». È dal 2018 che la Cosper ha in gestione la Ciclofficina. Con fondi propri e della Fondazione Cariplo (50 e 50), ha ristrutturato l’ex biglietteria dei pullman dismessa dal 2010, di proprietà del Comune. Che all’epoca aveva stimolato le realtà sociali a creare un presidio educativo in una zona così a rischio. (...)
Per due ragioni. Una professionale, l’altra sociale. Le bici, qui, si riparano davvero. Con professionalità, appunto. Secondo: i ragazzi che a scuola faticano o sono in “messa alla prova” per reati commessi, trovano uno spazio che li accoglie e può reintegrarli. Non solo formalmente. «Lavorando con minori autori di reato avevamo bisogno di un oggetto attraverso il quale coinvolgerli», spiega Enrico Platè, coordinatore della Ciclofficina e operatore della cooperativa Cosper. «Che siano adolescenti o giovani, la bici è qualcosa che rappresenta la possibilità di allontanarsi da casa, di diventar grandi, autonomi. Quando scopri che un oggetto è utile, inizi a prendertene cura. Lo custodisci, lo ripari. E così facendo fai un lavoro autoriparatorio». È dal 2018 che la Cosper ha in gestione la Ciclofficina. Con fondi propri e della Fondazione Cariplo (50 e 50), ha ristrutturato l’ex biglietteria dei pullman dismessa dal 2010, di proprietà del Comune. Che all’epoca aveva stimolato le realtà sociali a creare un presidio educativo in una zona così a rischio. (...)
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Cristiano Guarneri

