Intervista a Paola Merlini, presidente della cooperativa Cosper, che si occupa di servizi per minori e famiglie
Anche il vocabolario conosce le sue rivoluzioni. Quando senti dire: «Lavoriamo per “prove d’errore”», il pensiero corre al ripetersi di manovre sperimentali tutte condannate al fallimento. O l’espressione «muoversi a sguardo strabico», che ti strappa un sorriso e poi una domanda: «Sarebbe?».
Il welfare è questo, una costellazione di tentativi (anche) fuori dagli schemi. Descritti per immagini non sempre appealing. Ma la sostanza non ha nulla di approssimativo: è lavorare con e per le persone in uno sforzo quasi eroico di “rimetterle in gioco”.
«Noi nasciamo come servizi per minori e famiglie negli anni Ottanta – racconta Paola Merlini –. Il fulcro era, e in parte ancora è, il Centro diurno sotto i nostri uffici, in via Gerolamo da Cremona. Qui accogliamo minori in condizioni di alta fragilità educativa e sociale, quello che un tempo era battezzato con il termine disagio». L’anno di nascita di Cosper, acronimo di Cooperativa Servizi alla Persona, in realtà, è il 2015, quando si fusero tre esperienze consolidate in questo campo: le cooperative Iride, Prontocura e La Ginestra. “Lavoriamo perché le persone in condizioni di povertà sviluppino le competenze per ritrovare un benessere proprio”, dice Paola, che di Cosper, oggi, è la presidente. (...)
Il welfare è questo, una costellazione di tentativi (anche) fuori dagli schemi. Descritti per immagini non sempre appealing. Ma la sostanza non ha nulla di approssimativo: è lavorare con e per le persone in uno sforzo quasi eroico di “rimetterle in gioco”.
«Noi nasciamo come servizi per minori e famiglie negli anni Ottanta – racconta Paola Merlini –. Il fulcro era, e in parte ancora è, il Centro diurno sotto i nostri uffici, in via Gerolamo da Cremona. Qui accogliamo minori in condizioni di alta fragilità educativa e sociale, quello che un tempo era battezzato con il termine disagio». L’anno di nascita di Cosper, acronimo di Cooperativa Servizi alla Persona, in realtà, è il 2015, quando si fusero tre esperienze consolidate in questo campo: le cooperative Iride, Prontocura e La Ginestra. “Lavoriamo perché le persone in condizioni di povertà sviluppino le competenze per ritrovare un benessere proprio”, dice Paola, che di Cosper, oggi, è la presidente. (...)
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDÌ 17 NOVEMBRE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
Cristiano Guarneri

