Il contributo di Roberto Codazzi, direttore artistico del Museo del Violino su Cremona città della musica
Il recente convegno sul turismo musicale tenutosi presso il campus di Santa Monica per iniziativa dell’Università Cattolica ha fatto emergere diversi interessanti spunti di riflessione, a partire dal ruolo di Cremona, indiscutibilmente “città della musica” e “capitale della liuteria” ma che per giocarsi un ruolo di primo piano nel panorama delle realtà a vocazione turistica deve mantenere l’asticella molto alta, perché la concorrenza è (sempre più) agguerrita. Brand come Stradivari e Monteverdi sono certamente riconosciuti e stimati a livello internazionale, ma non sono gli unici e comunque questi fiori vanno costantemente innaffiati affinché il loro profumo continui a inebriare il pubblico. Recentemente una città come Bergamo si è autoproclamata “città della musica” e lì per lì sembrava che l’iniziativa fosse frutto di presunzione e arroganza, ma chi può dire che un luogo che ha dato i natali a Donizetti, un genio del teatro musicale dell’Ottocento, uno dei più grandi in assoluto, non possa meritare questo titolo? Il “problema” è che parliamo di un contesto – quello bergamasco – che potenzialmente può disporre di... (...).
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Roberto Codazzi

