Intervista a Gabriele Barucca, Soprintendente di Cremona, Lodi e Mantova, sull'installazione di impianti fotovoltaici
Soprintendente Barucca, è notizia di questi giorni che a Brescia un cittadino che aveva realizzato un impianto fotovoltaico in centro storico ha vinto la causa contro Comune. «In assenza di vincoli, la semplificazione in atto ha consentito di allargare l’ambito nel quale il fotovoltaico può essere realizzato. La mia raccomandazione agli amministratori comunali è che bisogna affrontare le cose con criterio, in maniera seria e non umorale, come se si volesse risolvere il problema della “rivoluzione green” in quattro e quattr’otto. Guardi che di fotovoltaico si parla già da oltre vent’anni ma sempre con questa logica della fiammata e dell’emergenza. Mai una volta che sia stato fatto un piano strategico e una ricerca scientifica adeguati...».
Tiene il punto il Soprintendente per le province di Cremona, Lodi e Mantova Gabriele Barucca, difendendo un pensiero che ha guidato da sempre il suo agire professionale. Rispetto a questo vento che spinge forte verso «un futuro indeterminato, mi sento - ammette - come chi combatte contro i mulini a vento». Eppure - continua -, «Guardi che io non sono un “passatista”, sono solo arrabbiato e al tempo stesso dispiaciuto di assistere al rischio di una devastazione del territorio. Io sono per una ricerca scientifica seria e anche per una gran bella dose di buon senso; sono per il valutare l’impatto di certe azioni che se replicate a dismisura cambiano i luoghi nei quali siamo abituati a vivere... (...)».
Tiene il punto il Soprintendente per le province di Cremona, Lodi e Mantova Gabriele Barucca, difendendo un pensiero che ha guidato da sempre il suo agire professionale. Rispetto a questo vento che spinge forte verso «un futuro indeterminato, mi sento - ammette - come chi combatte contro i mulini a vento». Eppure - continua -, «Guardi che io non sono un “passatista”, sono solo arrabbiato e al tempo stesso dispiaciuto di assistere al rischio di una devastazione del territorio. Io sono per una ricerca scientifica seria e anche per una gran bella dose di buon senso; sono per il valutare l’impatto di certe azioni che se replicate a dismisura cambiano i luoghi nei quali siamo abituati a vivere... (...)».
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Carla Parmigiani

