Dopo 26 anni, La Gioconda torna al Ponchielli Intervista al regista Filippo Tonon
Un onore e una responsabilità. La Gioconda torna a casa, torna al teatro Ponchielli e per Filippo Tonon, che firma regia, scene e costumi, è una vigilia di grande emozione. «Assolutamente. E le dirò che quando ho saputo che la produzione sarebbe approdata anche a Cremona, in me è nata ancora di più la convinzione del tipo di percorso che avrei voluto seguire e cioè renderla un omaggio alla prima rappresentazione del 1876». Un nuovo allestimento frutto di una coproduzione dei Teatri di Operalombardia, Fondazione Arena di Verona, Teatro nazionale Sloveno di Maribor e “Bellini” di Catania, La Gioconda ha già deduttato, con successo, a Maribor e a Verona e ora approda nella “terra” di Amilcare Ponchielli, recuperando un’assenza di 26 anni. Un evento speciale, per un dramma tratto da un testo di Victor Hugo e su libretto di Arrigo Boito, dove una Venezia cupa e misteriosa fa da sfondo a passioni, tradimenti e delitti. Un affresco storico in stile scapigliatura lombarda, con un cast importante. La direzione dell’Orchestra della Fondazione di Verona è affidata a Francesco Ommassini, già conosciuto ne “La scala di seta” mentre, dicevamo, regia, scene e costumi portano la raffinata firma di Tonon. Tra gli interpreti: Gioconda sarà Rebeka Lokar, Cristina Melis è Laura, Agostina Smimmero, la cieca, Simon Lim, Alvise e Angelo Villari è Enzo .
«Ammiro Ponchielli per come ha descritto musicalmente in Gioconda - prosegue Tonon - i vari ruoli e caratteri. Mi piace che si senta già in embrione quanto poi ritroveremo in Puccini, che è stato suo allievo. Un’opera per me meravigliosa che supera il tempo e attuale ancora oggi...
«Ammiro Ponchielli per come ha descritto musicalmente in Gioconda - prosegue Tonon - i vari ruoli e caratteri. Mi piace che si senta già in embrione quanto poi ritroveremo in Puccini, che è stato suo allievo. Un’opera per me meravigliosa che supera il tempo e attuale ancora oggi...
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c.parm

