

Rugby, primi allenamenti azzurri a Cremona Il tm Troiani: «Contro le Isole Fiji per noi sarà la partita del riscatto»
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Rugby, primi allenamenti azzurri a Cremona Il tm Troiani: «Contro le Isole Fiji per noi sarà la partita del riscatto»
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Rugby, primi allenamenti azzurri a Cremona Il tm Troiani: «Contro le Isole Fiji per noi sarà la partita del riscatto»
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«I giganti in città», recitava un paginone di un paio di settimane fa di Mondo Padano, che puntava a presentare il fenomeno del rugby in rapido avvicinamento a Cremona. E i giganti – i colossi della nostra Nazionale maggiore, allenati da Jacques Brunel – sono davvero in città, sono arrivati ieri e oggi hanno portato a termine il primo allenamento mattutino, in vista del secondo test match contro le Isole Fiji di sabato pomeriggio allo stadio Zini. Il primo, a Torino sabato scorso, ha visto l'Australia imporsi 50-20.
In mattinata si sono svolti le prime sessioni d'allenamento in terra cremonese, presso il centro sportivo di San Zeno, sia in palestra che sul campo.
Quello di Cremona, è il test del riscatto: «Sicuramente, per noi, la sconfitta contro l'Australia è una ferita aperta – spiega il team manager dell’Italia, Luigi Troiani –, in questi primi giorni stiamo riflettendo sui nostri errori in campo. I ragazzi sono tutti motivati, sono consapevoli di non aver offerto una buona prestazione contro l'Australia».
L'approdo alla città è stato particolare: «Cremona è una città piccola – continua –, il primo impatto è stato strano: non parlavamo la stessa lingua. Di Roma (sede del terzo e ultimo Cariparma Test Match, la settimana prossima, ndr) possiamo dire che ormai sia la nostra base operativa, di Torino che sta crescendo l'affezione per questo sport; Cremona è più calcistica, ma abbiamo trovato ospitalità e in un modo o nell'altro siamo riusciti a trovare il modo di soddisfare ogni nostra necessità. Lo stadio è piccolo il pubblico è quasi in campo, i ragazzi sentiranno molto di più il calore dei loro sostenitori, qualcosa che per loro sarà molto importante. Le dimensioni del campo sono al limite ma rientrano negli standard».
Quale sarà la chiave? «Ancora non è possibile fare previsioni – conclude il tm –, per noi deve essere la partita del riscatto, dobbiamo mostrare che abbiamo un'immagine e delle qualità molto migliori di quelle viste coi Wallabies. Poi sono le situazioni che dettano il gioco, ci regoleremo in base alle condizioni meteorologiche: in caso di pioggia giocheremo su campo stretto, più chiusi. Ma in generale le isole Fiji sono forti fisicamente quanto l'Australia, e dovremo stare attenti a non perdere palla come abbiamo fatto sabato».
In mattinata si sono svolti le prime sessioni d'allenamento in terra cremonese, presso il centro sportivo di San Zeno, sia in palestra che sul campo.
Quello di Cremona, è il test del riscatto: «Sicuramente, per noi, la sconfitta contro l'Australia è una ferita aperta – spiega il team manager dell’Italia, Luigi Troiani –, in questi primi giorni stiamo riflettendo sui nostri errori in campo. I ragazzi sono tutti motivati, sono consapevoli di non aver offerto una buona prestazione contro l'Australia».
L'approdo alla città è stato particolare: «Cremona è una città piccola – continua –, il primo impatto è stato strano: non parlavamo la stessa lingua. Di Roma (sede del terzo e ultimo Cariparma Test Match, la settimana prossima, ndr) possiamo dire che ormai sia la nostra base operativa, di Torino che sta crescendo l'affezione per questo sport; Cremona è più calcistica, ma abbiamo trovato ospitalità e in un modo o nell'altro siamo riusciti a trovare il modo di soddisfare ogni nostra necessità. Lo stadio è piccolo il pubblico è quasi in campo, i ragazzi sentiranno molto di più il calore dei loro sostenitori, qualcosa che per loro sarà molto importante. Le dimensioni del campo sono al limite ma rientrano negli standard».
Quale sarà la chiave? «Ancora non è possibile fare previsioni – conclude il tm –, per noi deve essere la partita del riscatto, dobbiamo mostrare che abbiamo un'immagine e delle qualità molto migliori di quelle viste coi Wallabies. Poi sono le situazioni che dettano il gioco, ci regoleremo in base alle condizioni meteorologiche: in caso di pioggia giocheremo su campo stretto, più chiusi. Ma in generale le isole Fiji sono forti fisicamente quanto l'Australia, e dovremo stare attenti a non perdere palla come abbiamo fatto sabato».
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Mattia Guazzi