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Una scuola dall’altra parte del mondo
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I ragazzi nel campo da basket recentemente costruito
Pippo Ricci. Nella sua carriera sportiva, l’impegno umanitario: nel 2022 la fondazione di Amani Education. Poi la costruzione di un istituto in Tanzania
Un sorriso contagioso, uno sguardo aperto e la disponibilità naturale di chi ha capito presto cosa significhi essere un riferimento. Giampaolo “Pippo” Ricci, giocatore della nazionale italiana e capitano dell’Olimpia Milano, oltre che ex Vanoli Cremona, è uno di quegli sportivi che ha scelto di usare la propria notorietà non solo per il campo, ma anche per mettersi a disposizione degli altri.
Sempre pronto a fermarsi per un autografo, un selfie o una parola con i tifosi, ha affrontato ogni passaggio della sua vita con lo stesso impegno: dalla pallacanestro allo studio, fino alla laurea in matematica conseguita nel 2023 con una tesi di geometria dal titolo “Il piano proiettivo reale e la superficie romana di Steiner”. Un percorso non scontato per un atleta professionista e ancora più raro nel panorama del basket italiano. Dettagli che raccontano molto della sua personalità e aiutano a capire quanto ci sia di umano dietro lo sportivo.
Non è un caso dunque che abbia ben presto pensato a come mettersi a disposizione degli altri. Il risultato è stato Amani Education ODV, l’associazione fondata alla fine del 2022.
«È nata un po’ per caso e un po’ per una mia esigenza personale – racconta –. Da giocatore mi sento fortunato. Anche se comunque ho dovuto rinunciare a tante cose nella mia vita, sono arrivato in una posizione privilegiata. La gente mi ascolta e quindi volevo dire qualcosa e soprattutto fare qualcosa, rimboccarmi le maniche e dare una mano e avere un impatto concreto sulla vita degli altri».
Un impatto che è divenuto subito realtà: «In Tanzania nel 2022 non c’era niente. Non c’era la scuola e adesso c’è una scuola, ci sono delle strutture e i ragazzi sono ben 164 ad oggi, veramente un mezzo miracolo perché in tre anni e mezzo di attività abbiamo fatto dei passi a gigante, raccogliendo quasi 300 mila euro. E abbiamo costruito un dormitorio e adesso siamo partiti con il secondo, perché abbiamo tante iscrizioni, alcuni non abbiamo la capacità di tenerli, però vogliamo continuare a crescere. Abbiamo costruito una dining hall che può ospitare più di trecento persone che possono mangiare, possono fare gli esami, possono assistere alle messe della domenica, tutti insieme. Abbiamo sistemato i bagni, i laboratori, la casa delle suore, abbiamo costruito un campo da basket quest’estate e si è già sparsa la voce. Abbiamo di fatto un centro sportivo con anche il campo da calcio e il campo da pallavolo».
Per molti ragazzi, terminato il ciclo primario, l’unica prospettiva era smettere di studiare o lasciare la propria terra per cercare altrove un’opportunità e invece oggi ci sono 164 studenti che ogni giorno entrano in classe.
«Il campo da basket ha portato più di 180 ragazzi a iscriversi – spiega ancora Ricci –, noi ne abbiamo selezionati purtroppo solo 74 perché non sappiamo ancora dove metterli...
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Maria Cristina Coppola


