Taormina, non solo un’attrazione turistica, ma un’esperienza sensoriale
Complice la Borsa Internazionale del Turismo di Milano tenutasi pochi giorni or sono nella cornice di Rho Fiera trasformata in vero mappamondo di destinazioni e colori, per l’occasione, mi sono emozionata visitando lo stand interattivo della Sicilia e (ri)scoprendo più da vicino la straordinaria città di Taormina.
Visitata soltanto pochi anni fa, mi è da subito rimasta nel cuore. Anche grazie alla gentile e calda accoglienza che ho avuto modo di sperimentare personalmente vivendo la città come local, vorrei raccontarvi oggi di Taormina come nuova destinazione della rubrica di viaggi “Il Giro del… Mondo” anche per chi, come me, già la conosce e continua a sognarla un po’. Ma soprattutto, per chi non ci è mai stato e non sa (ancora) quel che si perde.
Vero approdo naturale per chi ama lasciarsi sorprendere dalla bellezza che si stratifica nei secoli, Taormina si affaccia sul mare con l’eleganza di un salotto aristocratico. Raccontare la città significa anche addentrarsi in un mosaico vivo di cartoline e ricordi, dove l’azzurro dello Ionio la fa da protagonista incontrando il profilo severo dell’Etna. Dove ogni vicolo custodisce un frammento di storia.
In questo reportage di viaggio vi accompagno tra scorci panoramici, memorie greche e profumi di zagara, alla scoperta di una delle mete per me più affascinanti della Sicilia orientale. Taormina non è infatti soltanto una destinazione turistica, ma bensì una vera e propria esperienza sensoriale. Un viaggio nel tempo capace di sedurre tanto i viaggiatori più colti quanto le coppie romantiche o semplicemente i viaggiatori curiosi e instancabili...
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Claudia Cabrini

