CdQ2, il presidente Luigi Armillotta: rivolgersi a un istituto privato per presidiare la zona
L’argomento sicurezza è certamente uno dei più sentiti a Cremona e non solo: troppi episodi, piccoli o grandi, hanno negli ultimi tempi allarmato la popolazione che chiede all’amministrazione pubblica, oltre che ai rappresentanti della pubblica sicurezza, interventi decisi e soluzioni per limitare almeno il problema, anche se l’auspicio è quello di riuscire ad eliminarlo alla radice. La questione, complessa e piuttosto sfaccettata, sembra per il momento non ancora pronta per essere rimossa ma dal Boschetto, noto quartiere alla periferia nord di Cremona che insieme a Migliaro e Crocetta è compreso nel Comitato di Quartiere 2, arriva una idea seria e circostanziata che potrebbe servire come testa di ponte per altre iniziative simili da attuare sul territorio comunale. Si tratta di un progetto davvero originale, visto che da una ricerca superficiale e ancora tutta da approfondire non sembrano risultare iniziative simili a livello nazionale. A grandi linee, parliamo di un progetto privato di controllo del territorio con una interessante particolarità: l’unione di tanti contratti, sottoscritti privatamente da molti nuclei famigliari di un territorio ben delimitato come può essere quello del quartiere, potrebbe portare ad una sensibile riduzione dei costi del servizio e, nel contempo, aumentare il controllo sulle zone abitate interessate.
Ne parliamo con Luigi Armillotta, cinquant’anni, residente al Boschetto da quattordici, dall’anno scorso presidente del CdQ2...

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Angelo Galimberti

