Giuseppe Scala fa il punto della situazione di Avis Cremona
A margine dell’Assemblea annuale dei soci Avis comunale di Cremona Odv tenutasi presso l’Auditorium Oldani con lo slogan “il nostro modo di dare una mano è stendere un braccio”, abbiamo incontrato il presidente Giuseppe Scala per fare il punto della situazione sull’Associazione, 92 anni d’età e circa 4.500 iscritti, per una valutazione sulla situazione in generale e sul trend del numero dei donatori che sembra orientato ad una leggera diminuzione.
«Il rapporto fra popolazione e numero di donatori di sangue – afferma il presidente – è sicuramente buono ed è uno degli indici più alti in Lombardia. Dobbiamo però registrare che, dal Covid in avanti, si è innescata una tendenza alla diminuzione per cui il nostro impegno principale per il prossimo futuro è far sì che questo numero torni a salire».
Con quali programmi?
«La cosa più semplice è la promozione: portare a conoscenza delle persone l’importanza del dono del sangue che non si replica, non si compra e non si vende, e può essere utilizzato solo perché c’è chi lo dona volontariamente e gratuitamente. Il sangue è un bene davvero prezioso reperibile solo perché ci sono persone che lo donano. Basti pensare a quanti hanno bisogno di usufruirne: chi per interventi chirurgici, chi per terapie, chi per patologie che necessitano frequenti trasfusioni...
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Angelo Galimberti

