Nel centenario della morte, omaggio a Gaudì e alla Sagrada Familia
La Messa celebrata lo scorso 10 giugno da papa Leone XIV presso la Sagrada Familia a Barcellona, in Spagna, è stata l’occasione solenne anche per inaugurare la «torre di Gesù», che è la più alta del complesso architettonico, raggiungendo quota 172,5 metri.
Eppure la Basilica, la cui costruzione iniziò nel lontano 1882, non può dirsi ancora veramente conclusa: manca un 30% dei lavori prima di completarla, lavori la cui esecuzione dipende da vincoli, problemi burocratici ed economici da risolvere.
Don Massimiliano Taroni ha da poco pubblicato per l’editrice Velar un agile libro intitolato «Antonio Gaudí-L’architetto di Dio», dedicato proprio all’autore della Sagrada Familia, in occasione del primo centenario della sua morte.

Don Massimiliano, come mai la Basilica, dopo 144 anni, non può ancora dirsi conclusa?
«Ritengo che vi sia una serie di concause da tener presenti. Certamente, i lavori sono proseguiti proporzionalmente alla disponibilità economica, ma dobbiamo tener conto anche del fatto che ci troviamo di fronte ad un progetto straordinariamente grande, direi monumentale, quindi tale da richiedere una precisione minuziosa nell’esecuzione, il che rallenta il progredire dell’intervento. Le faccio solo un esempio: una ventina...
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Mauro Faverzani

