Dal Garda al Mantovano. Pedalate suggestive a pochi passi da casa
Terra di mezzo tra pianura e montagna, ultimo lascito delle glaciazioni più recenti, le colline moreniche mantovane rappresentano un’anomalia geografica e storica della Pianura Padana: la bici è il mezzo ideale per scoprirle. Questo territorio, situato tra il Lago di Garda e la città di Mantova, è stato modellato millenni fa dal ritiro dei ghiacciai: i rilievi attuali sono l’eredità del materiale detritico trascinato a valle e qui rimasto quando le temperature hanno fuso i ghiacci che si sono ritirati alle quote più elevate, lasciando profondi solchi vallivi, laghi ed altopiani.
Non è solo un susseguirsi di dolci ondulazioni, vigneti e boschi di latifoglie, percorsi da strade secondarie a basso traffico, ma un vero e proprio museo a cielo aperto dove la natura dialoga costantemente con la storia e l’architettura. Ci si muove in un paesaggio insolito, letteralmente a due passi da casa, caratterizzato da un’alternanza di vigneti storici, borghi fortificati che conservano la memoria delle contese tra Gonzaga, Scaligeri e Visconti, e piccoli specchi d’acqua racchiusi tra i rilievi.
La partenza avviene da Peschiera del Garda.
Si imbocca la pista ciclabile diretta a Mantova, seguendo la sponda destra idrografica del fiume Mincio. Si sorpassa la centrale termoelettrica di Salionze e si prosegue fino all’Edificio Regolatore del Lago di Garda, situato a circa sette chilometri dal punto di partenza. In questo nodo idraulico si abbandona la ciclabile per immettersi sulla viabilità ordinaria, composta da strade vicinali e di campagna. La successiva tappa è Monzambano, con il suo rustico castello, seminascosto da una fitta vegetazione. Seguendo in successione Strada Volta, Strada Nuvolino e Strada Sale si arriva, dopo cinque chilometri, alla celebre frazione di Monzambano: Castellaro Lagusello, borgo fortificato affacciato su un laghetto intramorenico a forma di cuore. In alcune giornate è possibile salire sulla torre principale per osservare la struttura del borgo ed appunto il laghetto, a ridosso delle mura difensive.
In uscita dal borgo, si imbocca brevemente Strada Castellaro Cavriana per poi deviare quasi subito su una sterrata che si addentra nella Riserva Naturale di Castellaro Lagusello, da cui si gode di una veduta d’insieme sul complesso fortificato. Si procede lungo lo sterrato in direzione sud fino a incrociare la SP18. Si svolta a destra e ci si immette successivamente sulla SP15, che conduce fino a Cavriana, al chilometro ventidue del percorso. Il paese è dominato dai resti della fortezza medievale, situata nei pressi di Villa Mirra, antica residenza estiva della corte dei Gonzaga.
Da Cavriana inizia il rientro verso il lago di Garda. Attraverso una veloce discesa seguita da una successiva risalita, si pedala per circa (...).
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Paolo Reale

