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Biazzi Acconciature. A Cremona, in via Santa Maria in Betlem. Il titolare: prediligo lo sfumato a forbici
Parrucchiere solista
Roberto Biazzi con un cliente [foto Paolo Fornasari Granelli]
«Nessun aiutante o socio. Ci sono pro e contro»
Il salone da parrucchiere maschile di Roberto Biazzi è sempre rimasto al numero 18 di via Santa Maria in Betlem, subendo un solo importante cambiamento interno per adattarsi a nuove esigenze di lavoro. «Fino al 1990, il locale era diviso in due da una parete che chiudeva l’area dedicata all’attività, e il retro che fungeva da magazzino ed era quindi riservato a mio padre e ai dipendenti. In quell’anno abbiamo deciso di togliere la parente per ampliare l’area del negozio».
Quando Roberto subentra nell’attività, decide, a differenza del padre, di non assumere aiutanti: «Naturalmente - afferma - ci sono pro e contro, ma un dipendente va seguito perché apprenda bene il mestiere ed io non ho mai avuto la voglia di dedicarmi a un compito del genere. Inoltre, se l’aiutante non trova il suo spazio, a un certo punto può decidere di andarsene per la propria strada, creando qualche problema di organizzazione del lavoro. E anche la possibilità di fare società con qualcuno non mi ha mai convinto, perché entrano in gioco la diversità dei caratteri e delle visioni personali. Se l’altro vuole giustamente far valere la sua impronta, le sue idee, il suo stile, ci si può scontrare, cosa che ho sempre preferito evitare». E Roberto continua: «Il mio stile è tradizionale, chiaramente non posso non seguire le mode per accontentare i giovani, ma continuo a mantenere l’impronta di bottega tradizionale, perché questa...
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Paolo Fornasari Granelli