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Lungo strade alternative ai piedi del Monte Bianco
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Aiguille Noire e Monte Bianco dall'alpeggio Le Prè a monte del rifugio Bertone [foto Paolo Reale]


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Lungo strade alternative ai piedi del Monte Bianco
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Vista sul Monte Bianco e non solo, dai dintorni del rifugio Bertone, alla sinistra della vetta l'Aiguille Noire [foto Paolo Reale]


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Lungo strade alternative ai piedi del Monte Bianco
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Passeggiata in Val Ferret [foto Paolo Reale]
Doppio itinerario. Da Planpincieux o da Villair fino ai 2000 metri di quota
Ai piedi del massiccio più imponente d’Europa, quello del Monte Bianco, si snodano due itinerari “classici” che incarnano due modi opposti di affrontare la montagna invernale: la salita al Rifugio Giorgio Bertone e la traversata verso il Rifugio Walter Bonatti. Entrambi offrono una vista privilegiata sul Monte Bianco, ma le differenze in termini di impegno fisico, logistica e panorama sono marcate.
Il Rifugio Bertone (1989 m) rappresenta la sfida per chi non teme la pendenza.
Partendo dalla frazione di Villair Superiore, sopra Courmayeur, l’itinerario si presenta quasi subito con un carattere severo. Non si tratta di una passeggiata rilassante in piano, ma di una salita costante e decisa che si inerpica attraverso un fitto bosco di larici e abeti.
Quando la strada comunale termina, la salita prosegue abbastanza dolce addentrandosi in Val Sapin. Dopo circa 40-50 minuti, però, si abbandona la forestale di fondovalle per seguire il sentiero estivo che procede con una serie di tornanti stretti che mettono alla prova i muscoli delle gambe. Con le ciaspole, soprattutto in presenza di neve fresca, la progressione richiede un buon allenamento ma lo sforzo viene ripagato man mano che il bosco si dirada...
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Paolo Reale