Via Boldori. Dopo varie intitolazioni, la dedica al sindaco del comune di Due Miglia
Sembra una strada assolutamente anonima, eppure il suo nome racchiude una storia incredibile: via Attilio Boldori, sita nel cuore del centro storico cittadino, si presenta come una via austera, spesso in ombra, che collega via Ponchielli a via Verdi, costeggiando alcuni degli edifici più significativi della città. Su questa via si affacciano infatti l’ex Collegio dei Gesuiti, oggi sede del liceo statale Manin, oltre al retro della Prefettura e del Palazzo della Provincia.
Anche la sua denominazione racconta l’evoluzione della storia cittadina. Nel XIV secolo era conosciuta come strada De Zanis, dal nome di un’importante famiglia cremonese. In seguito assunse il nome di contrada Zanna, per poi diventare nel 1869 via Biblioteca, in riferimento alla biblioteca ospitata all’interno del Collegio dei Gesuiti. Nel 1915 la strada venne intitolata a Stefano Bissolati, direttore della biblioteca.
Un ulteriore cambiamento arrivò nel 1923, quando divenne via Martiri Fascisti, in ricordo dei fatti del 27 ottobre 1922. Quel giorno Roberto Farinacci ordinò l’occupazione della Prefettura di Cremona, anticipando le direttive di Benito Mussolini alla vigilia della Marcia su Roma. Gli scontri provocarono un bilancio pesantissimo: una decina di morti e circa...
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Laura Bosio

